Verso Campobasso-Torres, mister Mangia: «A San Benedetto reazione da grande squadra. Ora continuità e spinta del nostro pubblico»

Il tecnico dei lupi presenta la sfida del “Molinari” contro la formazione sarda: dal blitz esterno alle scelte tattiche, passando per l’emergenza in infermeria e l’abbraccio dei tifosi.
Archiviato il prezioso e sofferto successo esterno sul campo della Sambenedettese, in casa Campobasso è già tempo di rituffarsi nel clima campionato. Domani lo stadio “Antonio Molinari” farà da cornice a un vero e proprio big match dell’ottava giornata del Girone B di Serie C contro la Torres: una sfida d’alta quota che metterà a confronto due formazioni appaiate a quota 11 punti in classifica.
Nella consueta conferenza stampa della vigilia, mister Devis Mangia ha analizzato il momento della squadra, toccando i temi caldi del campo, le scelte tattiche e l’importanza del fattore ambientale.
Dalla battaglia di San Benedetto alla mentalità ritrovata
Il blitz di San Benedetto ha portato tre punti pesanti e, soprattutto, una reazione caratteriale di spessore dopo lo stop casalingo con il Pineto. Il tecnico analizza la prestazione con lucidità:
«Dal punto di vista della qualità, abbiamo fatto una partita molto più qualitativa contro il Pineto che a San Benedetto. A San Benedetto è stata una gara complicata, giocata molto sull’aspetto nervoso contro una squadra che aveva un disperato bisogno di fare risultato. Da un punto di vista numerico quel successo compensa i punti lasciati per strada in casa. Abbiamo fatto cose buone e altre meno, soprattutto nella gestione della gara, ma la reazione è stata importante. Quel risultato ci permette di affrontare la settimana con maggiore serenità ed entusiasmo, facendo sì che molte cose vengano in modo naturale».
L’esame Torres e la compattezza dell’avversario
Ora l’asticella si alza ulteriormente con l’arrivo della compagine sarda, descritta da Mangia come un ostico banco di prova:
«È una partita complicata, contro una squadra solida e dotata di individualità di alto livello, come confermano i numeri e le statistiche dei singoli. Però giochiamo qui, davanti al nostro pubblico, e dovremo fare una partita importante».
A proposito della cornice di pubblico, il mister non nasconde l’emozione per il calore ricevuto in trasferta:
«Non finirò mai di ringraziare i nostri tifosi. È da parecchi anni che non vedevo una trasferta vissuta da un pubblico così, capace di muoversi in massa. Saranno la nostra spinta in più».
Soluzioni tattiche e gestione della rosa
Rispondendo a una domanda specifica sulle varianti tattiche viste a San Benedetto (con il lavoro “ibrido” di Cristallo e il successivo ingresso di Fogliata), l’allenatore ha chiarito la genesi di certe scelte:
«Era una soluzione contingente, dettata da problematiche di disponibilità e da scelte preventive per tutelarci di fronte a determinate situazioni. Nella seconda parte della gara ci siamo trovati più a casa nostra, riconoscendo le cose che facciamo abitualmente. Ringrazio i ragazzi per la straordinaria disponibilità offerta in ogni fase della partita».
Infermeria e rotazioni offensive
In vista della sfida di domani, il Campobasso dovrà fare i conti con un reparto offensivo ricco di alternative ma anche con qualche coperta corta a livello numerico:
«In alcuni reparti siamo oggettivamente tirati. Davanti ho almeno sei giocatori di altissimo livello e le scelte vengono fatte settimanalmente. Chi parte dall’inizio deve spingere al massimo senza gestirsi, sapendo di avere compagni pronti a subentrare. Purtroppo Cristallo non ci sarà, così come Salinas. Valuteremo oggi nell’ultimo allenamento un paio di situazioni per capire se riusciremo a recuperare almeno qualcun altro da portare in panchina».
