Campobasso, l’ennesimo rimpianto: al “Molinari” la Torres strappa l’1-1

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Il copione si ripete, e per i Lupi il sapore è sempre lo stesso: un mix di rabbia e rammarico. Nel match dell’ottava giornata del Girone B di Serie C, andato in scena in un caldo pomeriggio d’ottobre allo stadio “Molinari”, il Campobasso non va oltre l’1-1 contro la Sassari Torres. La squadra di Devis Mangia – guidata come di consueto in panchina dal vice Calabrese a causa della squalifica del tecnico – domina in lungo e in largo, crea una marea di palle gol ma, complice il solito mal di gol e una disattenzione fatale, getta al vento l’intera posta in palio.

Un primo tempo da dominatori ma sciuponi

La cronaca sul rettangolo verde viene preceduta da attimi di forte tensione fuori dall’impianto, dove un gruppo di sostenitori ospiti a volto coperto ha percorso il perimetro vicino alla Tribuna e alla Curva Scorrano, costringendo le forze dell’ordine a un tempestivo intervento per riscortarli nel settore loro dedicato.

Dal fischio d’inizio, però, esiste solo il Campobasso. I rossoblù di casa partono a spron battuto: al 6′ Stoppa inventa un corridoio perfetto per Bifulco, il cui diagonale viene neutralizzato da Zaccagno. Passa sessanta secondi e Prado, completamente libero in area, incorcia alto di testa. Gli sardi abbozzano una reazione al 9′ con un tentativo acrobatico di Scotto bloccato da Spurio, ma il monologo è interamente di marca molisana. Tra il 26′ e il 32′ sale in cattedra ancora Prado: l’attaccante si ritrova per ben due volte a tu per tu con il portiere avversario, ma prima conclude debolmente e poi sfiora il palo con un tocco sotto misura. Sbagliare l’inimmaginabile, in casa Campobasso, sta diventando un’amara abitudine. La pressione locale, tuttavia, si concretizza proprio allo scadere della prima frazione: al 46′ Corbo svetta più alto di tutti sugli sviluppi di un’azione insistita e incorona di testa l’angolino, facendo esplodere il “Molinari” per il meritatissimo vantaggio.

La beffa dietro l’angolo

La ripresa perde intensità, scivolando via su binari di stanca ed equilibrio fino al fatidico minuto 22. Da un corner contestato nasce l’azione che cambia volto al match: un traversone rasoterra di Mastinu attraversa l’area piccola e induce in errore Celesia, il quale nel tentativo di allontanare cicca clamorosamente la sfera con il destro, colpendosi con il sinistro e insaccando sfortunatamente nella propria porta.

La beffa tramortisce i Lupi. Il gol subito spegne la luce nei reparti offensivi, i cambi operati dalla panchina non sortiscono l’effetto sperato e l’inerzia della gara scivola via senza sussulti degni di nota. Al triplice fischio è 1-1: un pareggio che suona come una condanna per un Campobasso incapace di concretizzare la mole di gioco prodotta e troppo fragile nei dettagli difensivi. Archiviato ottobre, i discorsi sulla sfortuna lasciano ormai il tempo che trovano.

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