Matt Rizzetta rompe il silenzio: “Il Campobasso non è in vendita, i miei sacrifici dimostrano l’amore per questa piazza”

Il presidente del club rossoblù smentisce le voci di un disimpegno e i rumors su un possibile interessamento di Valerio Antonini: “Offerte valutate da professionisti, come fa ogni azienda, ma la realtà è ben lontana dalle percezioni della vigilia”.
“Il Campobasso non è in vendita”. A pronunciare parole chiare, nel corso di un’intervista, è il presidente Matt Rizzetta, che ha voluto fare chiarezza sul futuro della società e spegnere le voci circolate nelle ultime settimane. Voci che avevano alimentato il malumore di una parte della tifoseria, culminato persino con l’affissione di striscioni di dissenso in città.
Al centro del dibattito, oltre ai presunti malumori sulla gestione societaria, c’erano le indiscrezioni relative a un presunto interessamento da parte dell’imprenditore romano Valerio Antonini. Un’ipotesi seccamente rispedita al mittente dal massimo dirigente rossoblù.
Il legame con la piazza e i sacrifici personali
Rizzetta ha voluto rimarcare la solidità del proprio impegno, respingendo l’etichetta di un club abbandonato o di una proprietà distante. “Io ho ancora una casa a Campobasso, viaggio sette-otto volte all’anno lasciando a casa tre figli e una moglie: questi sono sacrifici che non parlano di una persona disimpegnata” — ha dichiarato il presidente — “Senza dimenticare l’aspetto economico: ogni mese il sottoscritto versa fondi importanti non solo per tenere in vita questa società, ma per alimentare i sogni e le ambizioni di un’intera piazza”.
Il numero uno del club ha ricordato i traguardi raggiunti dal suo arrivo: “Abbiamo rilevato la società dall’eccellenza, quando nessuno la voleva, nemmeno gli imprenditori locali. In due anni l’abbiamo riportata in Serie C e l’anno scorso abbiamo chiuso al quarto posto, un piazzamento che mancava da quarant’anni”.
La questione Antonini e la formula del “salvo sorprese”
Spaziando sui rumors delle ultime ore e sul nome di Valerio Antonini, Rizzetta ha confermato la conoscenza personale, ma ha escluso qualsiasi trattativa in corso: “Conosco Valerio da tanto tempo, ma non abbiamo ricevuto nessuna offerta, non abbiamo discusso alcun tipo di cessione e non ho alcun interesse a farlo”.
Il presidente ha poi chiarito il significato della discussa espressione “salvo sorprese” utilizzata in un recente comunicato: “Se dovesse arrivare un progetto da 200 milioni per portare il Campobasso in Serie A — cosa che in questo momento con le mie risorse non posso fare — è chiaro che per il bene della piazza andrebbe valutato. Ma al momento non c’è assolutamente nulla di tutto ciò”.
Amarezza per gli striscioni di contestazione
Non sono mancate parole di amarezza per le proteste e i recenti striscioni apparsi in città: “Vedere contestazioni contro una persona che ha dimostrato con i fatti il suo attaccamento e la sua passione non è stato bello, specialmente a causa di un rumor privo di ogni senso e fondamento, messo in giro senza nemmeno il rispetto di una telefonata per verificarne la veridicità”.
In chiusura, Rizzetta ha ribadito che la posizione espressa in estate faceva riferimento unicamente al tema della multiproprietà e non a una volontà di lasciare il club. Il futuro del Campobasso, dunque, riparte da certezze e ambizioni rinnovate, con la proprietà attuale saldamente al timone.
