‘Nel cuore della C’: il racconto autentico del campionato più appassionante del panorama italiano
Spezia in vetta, Bari all’assalto e Juve Next Gen in crisi: cosa resta della 6ª giornata di Serie C
Il sesto turno di campionato in Serie C si archivia confermando l’imbattibilità del Cittadella e il primato solitario riconquistato dello Spezia nel Girone B. La formazione veneta continua la sua marcia a punteggio pieno toccando quota 18 punti, mentre i liguri superano per 3-1 la Vis Pesaro nel posticipo, neutralizzando i successi di Ravenna e Reggiana e riconquistando la vetta solitaria a quota 16.
La giornata, tuttavia, regala molti altri verdetti significativi. Nel Girone A, il Trento travolge la Pro Vercelli con quattro reti balzando al terzo posto, mentre la Juventus Next Gen subisce una pesante manita dall’AlbinoLeffe, rimediando il terzo stop di fila. Nel raggruppamento B persiste la profonda crisi del Perugia, sprofondato a fondo classifica. Infine, nel girone meridionale, il Bari interrompe la striscia record di cinque vittorie consecutive del Sorrento, rimescolando le carte in alta quota dove il Potenza si conferma vicinissimo alla vetta.
Girone A: il Cittadella fa sei su sei, il Trento ne segna quattro
Nel Girone A c’è una sola squadra che continua a viaggiare su ritmi marziani: il Cittadella. I veneti fanno sei su sei, sbancando il campo dell’Ospitaletto grazie a una rete di Frisenna nella ripresa. Sono 18 i punti in cassaforte su 18 disponibili, con dieci gol fatti e appena due subiti. Alle loro spalle prova a tenere il passo l’Union Brescia, prima inseguitrice a quota 14 dopo aver rifilato un netto 4-0 all’Alcione, sebbene il distacco dalla vetta sia già di quattro lunghezze.
Dietro la fuga granata si inserisce con grande autorevolezza il Trento, protagonista di una vera e propria dimostrazione di forza contro la Pro Vercelli, travolta per 4-0 grazie ai sigilli di Molina (in gol dopo appena un minuto), Ladisa, Dalmonte e Aucelli. I trentini volano così a 12 punti, prendendosi il terzo posto.
Il lunedì di campionato sorride anche al Lumezzane, che espugna il campo di una Dolomiti Bellunesi fin qui imbattuta imponendosi per 2-1: a un avvio favorevole dei padroni di casa firmato Kowalski, rispondono il destro al volo di Ebone e il colpo di testa decisivo di Anatriello all’88’, regalando ai lombardi i primi punti esterni. Meno fortunato il weekend di Treviso e Desenzano, bloccati sullo 0-0.
Momento estremamente delicato, invece, per la Juventus Next Gen. I bianconeri incassano un pesantissimo 5-3 al Moccagatta dall’AlbinoLeffe, ritrovandosi addirittura sotto di quattro reti già al 54′. La doppietta di Guerra nella ripresa serve solo a rendere meno amaro un passivo che sancisce il terzo ko consecutivo per i giovani bianconeri, dopo quelli contro Ospitaletto e Cittadella.
Completano il quadro del girone la rimonta dell’Arzignano sul Renate (2-1), il pirotecnico 2-2 tra Novara e Carpi (con Da Graca a evitare la sconfitta ai piemontesi al 90′), l’1-1 tra Folgore Caratese e Giana Erminio e il pareggio a reti bianche tra Lecco e Pergolettese.
Girone B: lo Spezia riprende la vetta, Perugia ancora a secco
Nel Girone B la vetta cambia nuovamente padrone. Allo Spezia bastano appena diciannovi minuti per mettere in discesa la sfida contro la Vis Pesaro: Cardinali sblocca il match al 6′ e Mazzocchi raddoppia poco dopo. Nonostante il momentaneo ritorno in partita dei marchigiani con Nicastro nella ripresa, Cazzadori chiude i conti firmando il 3-1 finale. Un successo che vale il controsorpasso e riporta le Aquile in cima alla classifica con 16 punti, centrando la quinta vittoria consecutiva dopo il pari dell’esordio.
La lotta in vetta resta comunque apertissima. Il Ravenna passa 2-0 sul campo dell’Atalanta U23 grazie a Rabbi ed Esposito, mentre alla Reggiana basta ancora la stoccata di Šipoš per superare di misura il Latina; entrambe le inseguitrici stazionano a quota 14. Subito dietro sale il Grosseto (12 punti), autore del 2-0 che aggrava ulteriormente la crisi nerissima del Perugia. Gli umbri chiudono la sosta con tre sconfitte di fila, zero gol segnati e ben otto subiti (0-3 con lo Spezia, 0-3 a Ravenna e 0-2 a Grosseto), numeri che stonano pesantemente con le ambizioni della vigilia.
Nelle altre gare, il Livorno spreca l’occasione di agganciare il treno di testa facendosi riprendere sul campo del Guidonia dall’1-1 di Sannipoli (dopo il vantaggio amaranto di Malotti). Stesso punteggio tra Pianese e Sambenedettese (vantaggio di Sgarbi e pari su rigore di Bellini, con la Samb che sale a due punti scavalcando solo la Vis Pesaro). Finisce 1-1 anche Forlì-Torres.
Sorride il Pescara, che torna al successo piegando il Vado per 1-0 con Letizia, mentre l’Ostiamare espugna Gubbio per 2-0. Il rammarico più grande di giornata è del Campobasso, avanti 2-0 fino all’85’ ma raggiunto sul 2-2 dal Pineto nel giro di tre minuti.
Girone C: Bari e Potenza accorciano, il Catania resta indietro
Il Girone C regala grandi emozioni e rimescola le carte in alto. Il Sorrento capolista scopre di non essere imbattibile: dopo cinque vittorie consecutive, i rossoneri cedono il passo al Bari, che sbanca il campo della prima della classe per 2-1 grazie alle reti di Mantovani e Butic (inutile in mezzo il momentaneo pareggio di Starita). I pugliesi volano a 13 punti, agganciati a braccetto da un Potenza scatenato. I lucani superano 4-2 la Cavese al termine di una gara pirotecnica: avanti 2-0 con Murano e Petrungaro, subiscono il rientro della Cavese (Fusco e Minaj), ma trovano la forza di chiuderla con Castorani e con il punto esclamativo di Selleri nel recupero.
Continua la scalata dell’Inter U23: dopo il gol lampo di Merdji per il Foggia, i nerazzurri ribaltano la contesa con Milani, Fumagalli e Avitabile, resistendo al gol finale di Ravasio per il 3-2 che vale l’aggancio all’Audace Cerignola a quota 10 punti in zona playoff. Trovano continuità anche la Salernitana, che sale a nove punti grazie all’1-0 firmato da Celiento sul Giugliano (cinque risultati utili consecutivi dopo il k.o. iniziale), e l’Altamura, che batte 2-1 il Picerno.
Clima teso, invece, a Catania. Lo 0-0 casalingo contro il Barletta lascia gli etnei a quota sette punti, già staccati di otto lunghezze dalla vetta. A preoccupare non è solo la classifica, ma una manovra lenta, un solo tiro nello specchio arrivato soltanto nel finale e la contestazione con i fischi del Massimino. Per gli etnei il bilancio dopo sei giornate parla di due vittorie, un pareggio e tre sconfitte.
Il quadro del girone si completa con i pareggi a reti inviolate tra Audace Cerignola e Casertana, l’1-1 tra Savoia e Casarano, il pari con lo stesso punteggio tra Cosenza (ancora senza vittorie e ripreso da Emmausso) e Scafatese, e infine il vivace 2-2 tra Monopoli e Crotone, con i calabresi capaci di portarsi avanti due volte e ripresi prima da Olivieri e poi da Cerretti.






