Campobasso, Rizzetta a cuore aperto: «Non vendo, ma senza unità sono pronto a fare un passo indietro»

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Un punto della situazione a metà del girone d’andata che si è trasformato in un lungo chiarimento societario, finanziario e umano. Di seguito, i passaggi fondamentali della conferenza stampa del presidente del Campobasso FC, Matt Rizzetta, e del Direttore Generale Giuseppe Praticò, con le rispettive dichiarazioni ufficiali rilasciate in risposta ai quesiti della stampa.

Presenza societaria, impegno economico e l’interesse per il Napoli

Sollecitato sul concetto di “assenza e presenza” e sulle sue recenti dichiarazioni riguardo al Napoli, Matt Rizzetta ha ribadito come la distanza fisica da New York non coincida affatto con un disimpegno finanziario o gestionale. Il patron ha confermato che la stabilità economica del club è totalmente garantita, annunciando l’imminente ingaggio di due nuovi tesserati per far fronte all’emergenza infortuni e chiarendo la natura delle sue recenti esternazioni sui partenopei.

Matt Rizzetta: «Dal punto di vista economico possiamo garantire che a questa società non facciamo mancare mai nulla. Siamo tranquilli e sereni, abbiamo lavorato sempre in linea con i nostri obiettivi stagionali. Abbiamo già deciso di prendere due tesserati in più per coprire gli infortuni improvvisi. Per me venire qui 4, 5 o 6 volte all’anno non è una dimostrazione di mancanza di presenza: con i fatti stiamo dimostrando il nostro impegno. Spero che le mie dichiarazioni sul progetto Napoli non abbiano destabilizzato: è semplicemente un altro progetto che abbiamo nel nostro portfolio e preferisco parlarne sempre con la massima trasparenza.»

Il lavoro della dirigenza e la serenità dell’ambiente tecnico

Nel suo intervento, il DG Giuseppe Praticò ha evidenziato l’importante opera di razionalizzazione svolta negli ultimi mesi con il pieno e costante supporto della proprietà. Praticò ha rassicurato l’ambiente sulla tenuta del gruppo, spiegando che le difficoltà nel percorso sono legate principalmente ai troppi infortuni ma sottolineando la solidità del legame creato attorno ai colori rossoblù.

Giuseppe Praticò: «Il lavoro che si è svolto in questi quattro mesi è stato un lavoro importante di razionalizzazione. La proprietà ci è sempre stata a supporto, sia finanziariamente che con una presenza quotidiana. Stiamo attraversando un momento particolare dal punto di vista tecnico dovuto ai tanti infortuni, ma al club siamo molto sereni. Qui c’è tutto per fare bene, si lavora bene e c’è una grande squadra dentro e fuori dal campo, con un grande senso di appartenenza che si è consolidato nel tempo.»

Le voci di cessione del club e le smentite su Antonini

Interpellato direttamente sui rumor di una possibile cessione della società e sui presunti contatti con l’imprenditore Antonini, Rizzetta ha smentito con decisione ogni trattativa in corso. Il presidente ha ribadito che il Campobasso non è in vendita e costituisce una creatura a cui la proprietà è profondamente legata, pur precisando che da imprenditori è doveroso valutare eventuali scenari futuri ma soltanto di fronte a proposte concrete e globali.

Matt Rizzetta: «La società non è in vendita. Campobasso per me, per Nicola e per tutti noi è la nostra creatura, il nostro bambino. Ma siamo anche imprenditori, riceviamo offerte per tutte le nostre realtà e ultimamente abbiamo ricevuto un paio di chiamate di interesse. In questo momento non c’è nessun tipo di offerta da prendere sotto valutazione, quindi non voglio speculare sui nomi. Se dovesse arrivare un’offerta seria, capace di garantire il futuro del club a 360 gradi e non solo sul piano economico, la prenderemo in considerazione. Comunque in questo momento non c’è nulla.»

La permanenza a lungo termine e le speculazioni della stampa

In merito alle prospettive di restare alla guida del Campobasso nei prossimi anni e alle voci di disaccordo tra i soci della compagine societaria, Rizzetta ha evidenziato come la programmazione finanziaria prosegua a ritmi serrati, con il saldo anticipato delle scadenze federali. Il patron ha liquidato come prive di fondamento le notizie di spaccature interne, ammettendo tuttavia che la sua permanenza alla presidenza verrà valutata anno per anno.

Matt Rizzetta: «Abbiamo già programmato bene e stiamo pagando in anticipo le scadenze federali, questo è un dato importante. A livello personale, la mia permanenza qui come Presidente verrà valutata anno per anno. Mi fa ridere quando si vuol fare polemica su cose inutili: stavo a New York parlando con Marco, ormai parte della famiglia, e leggevamo articoli che dicevano che non andavamo d’accordo e stavamo ridendo! Non voglio far male né ferire la piazza, ma se la mia presenza è diventata controproducente, tranquillamente mi metterò da parte per il bene di tutti.»

Il peso dei sacrifici personali e il bilancio a fine stagione

In un intenso botta e risposta sugli aspetti emotivi della presidenza, Rizzetta si è confidato con grande trasparenza, ammettendo che l’entusiasmo iniziale è intaccato da un clima di scetticismo inatteso. Dopo cinque anni da presidente e continui sacrifici familiari legati alle trasvolate oceaniche, il patron ha confessato di sentirsi in discussione, annunciando che farà una riflessione serena sul proprio futuro soltanto a campionato concluso.

Matt Rizzetta: «Sto portando avanti un impegno pesante a livello economico e personale. Ho tre figlie che da 5 anni da Presidente hanno sacrificato tanto per non vedere il loro padre durante l’anno per via di 5, 6, 7 viaggi a New York. Mi sono sempre sentito un bene per la piazza, ma ultimamente mi sento quasi la pecora nera di questa famiglia. Sarei bugiardo se dicessi che sto portando avanti il progetto con lo stesso entusiasmo di quattro anni fa. Il progetto Campobasso rimane ambizioso, sostenibile e genuino, ma le valutazioni sul mio futuro le farò a mente fredda e con la massima lucidità solo a fine campionato.»

Prospettive e serenità

A stemperare i toni è intervenuto anche il DG Praticò, sottolineando la solidità quotidiana della gestione societaria e la presenza costante della proprietà. Il messaggio finale lanciato da Rizzetta alla piazza rossoblù è un invito alla compattezza: il campionato è ancora lungo e il “Progetto Campobasso” intende proseguire nel segno della sostenibilità e dell’ambizione.

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