Il Campobasso ritrova mister Devis Mangia: «Dispiaciuto per lo stop, ora testa all’Atalanta U23 con totale consapevolezza»

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Campobasso FC

Dopo sei lunghissime giornate passate a guardare i suoi ragazzi dalla tribuna, mister Devis Mangia è pronto a riprendersi la guida tecnica del suo Campobasso direttamente dalla panchina. Il tecnico, visibilmente segnato dal rammarico per il forzato stop ma carico di motivazioni, non nasconde l’amarezza per le tante partite saltate in questo avvio di stagione:

“Intanto sono dispiaciuto per il fatto di essere dovuto star fuori così tante partite, è inutile tornarci sopra, ormai finalmente è passata e cercherò di dare il mio contributo, anche se i ragazzi hanno sempre lavorato bene in settimana” – racconta l’allenatore rossoblù –. “Poi io spero che magari la mia presenza in panchina possa aiutare, perché poi l’obiettivo principale è quello, di cercare di aiutarli e rimetterli nelle migliori condizioni”.

L’analisi del match contro il Perugia e il fattore mentale

Voltando pagina e analizzando la recente disfatta contro il Perugia – caratterizzata da un ottimo primo tempo chiuso con il 65% di possesso palla e un successivo blackout – Mangia non cerca alibi di natura fisica, puntando invece l’attenzione sulla fragilità emotiva del gruppo:

“Sono d’accordo intanto sull’analisi, perché riprendendo la gara, il primo tempo è stato un primo tempo gestito bene, dove praticamente non abbiamo rischiato assolutamente nulla” – spiega il mister –. “Il problema è che la prima cosa a cui tengo è che chiaramente siamo i primi a essere molto dispiaciuti […] e mi scuso soprattutto con la gente che c’è sempre vicina perché abbiamo sbagliato, ne siamo consapevoli, ma non l’abbiamo sicuramente fatto con uno spirito negativo”.

Un momento di flessione acuito anche da vicende sfortunate e da episodi che hanno inciso sulla stabilità della squadra:

“Stiamo parlando di persone […], a volte si confonde e si pensa che i calciatori siano dei robot, ma in realtà non sono dei robot, sono dei ragazzi che come nella vita normale quando ti capitano delle situazioni avverse – perché poi l’infortunio di un ragazzo ben voluto da tutti che ha avuto già un po’ di sfortuna nel suo percorso, o un cartellino rosso – è normale che ti destabilizza. Lì abbiamo oggettivamente sbagliato e abbiamo perso un pochettino l’equilibrio che invece dobbiamo essere bravi a mantenere sempre, anche in questi momenti un po’ più complessi”.

La prova del nove: in viaggio verso l’Atalanta Under 23

Archiviate le scorie del passato, l’orizzonte propone adesso l’affascinante e ostica trasferta contro l’Atalanta Under 23, formazione giovane, di altissimo tasso tecnico e reduce dal successo contro il Gubbio. Un avversario descritto dallo stesso tecnico come il migliore della categoria tra le seconde squadre:

“Deve essere un Campobasso consapevole della situazione, consapevole delle proprie qualità e consapevole di quello che è necessario mettere in campo per fronteggiare una squadra di livello, come ho detto tu, una squadra con qualità sia tecniche che fisiche importanti, perché sono giocatori che poi sono alcuni di loro saranno poi pronti per fare il salto in prima squadra”.

Confermando la totale stima nello spogliatoio e nei suoi uomini («ho la convinzione di avere a che fare con ragazzi molto intelligenti e seri»), mister Mangia è pronto a riprendersi il palcoscenico della Serie C con un unico obiettivo: raddrizzare la rotta e raccogliere punti preziosi.

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