Napoli, frenata tra VAR e polemiche: il Parma strappa lo 0-0 al Maradona

Ancora un passo corto, ancora una frenata inattesa. Il Napoli si ferma al Maradona contro il Parma e allunga la sua serie di pareggi: è il terzo consecutivo, uno 0-0 che pesa più di quanto dica il tabellino. Le piccole, ancora una volta, si rivelano il terreno più scivoloso: quattro punti lasciati per strada tra Verona e Parma, entrambi davanti al proprio pubblico.
È stata una partita di pazienza e di resistenza, ma soprattutto di fatica. Tanta, forse troppa, contro un Parma rimaneggiato, ordinato e compatto, capace di difendersi con densità e disciplina al limite dei sedici metri. Il Napoli muove la classifica, ma non il morale: un punto che non basta a sorridere, mentre all’orizzonte incombono le sfide di Inter e Milan.
Cuesta sorprende con una mezza rivoluzione, costretto a gestire le energie in un calendario fitto e con uno scontro salvezza alle porte. Pellegrino parte dalla panchina, tra i pali c’è Rinaldi: 23 anni, all’esordio assoluto in Serie A. Un debutto che profuma di sogno e finisce per diventare protagonista.
Conte, squalificato, cambia quattro uomini ma non rinuncia ai suoi pilastri: Hojlund, Lobotka e McTominay. Il Napoli parte forte e al 10’ sembra trovare il varco giusto in una caotica azione da flipper in area piccola: Lobotka avvia, Mazzocchi rifinisce, McTominay insacca. Il Maradona esplode, ma la gioia dura poco: il Var spegne tutto per fuorigioco.
Nel primo tempo annullato un gol a McTominay

Nel primo tempo il Napoli assapora il vantaggio, ma la gioia dura lo spazio di una revisione al VAR. Gli azzurri partono come previsto, all’arrembaggio, con una manovra fluida e insistita che trova sulla destra un protagonista inatteso ma brillante: Mazzocchi. È proprio da una sua iniziativa che nasce l’azione del gol, un rimpallo furioso in area che McTominay trasforma in rete con istinto e forza. Il Maradona esplode, poi si ferma: il VAR richiama l’arbitro e il gol viene annullato per un fuorigioco iniziale di Mazzocchi, colpevole di essere oltre la linea con il braccio.
I partenopei non si scompongono e continuano a spingere. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Buongiorno a svettare di testa, ma Rinaldi risponde presente, cominciando a costruire la sua serata da protagonista. La pressione azzurra diventa avvolgente: Politano accende la fascia destra, rientra sul sinistro e pennella palloni verso il centro, ma né Hojlund né McTominay riescono a trovare il tempo giusto per colpire. La palla gira, l’area si affolla, il gol non arriva.
Il Parma prova a respirare affidandosi al contropiede, senza però mai riuscire a colpire davvero. Nel finale di tempo Rinaldi è ancora decisivo, prima su un’incornata e poi su un sinistro angolato di Hojlund dal limite che sfiora il bersaglio. Si va all’intervallo sullo 0-0, con il Napoli padrone del gioco ma non del risultato.
Nella ripresa il copione non cambia. Dopo una timida richiesta di rigore, il Napoli costruisce subito un’altra occasione: sul lunghissimo rilancio di Milinkovic-Savic, Rinaldi sembra in controllo ma viene disturbato da Circati e perde il pallone. Hojlund ne approfitta, ma esita un attimo di troppo e Keita gli chiude lo specchio. Sul corner successivo Lang si coordina alla perfezione, ma il suo tiro viene deviato provvidenzialmente dalla difesa.
Conte prova a cambiare l’inerzia con un triplo cambio: Elmas, Neres e Spinazzola entrano per dare nuova linfa. Anche il Parma risponde inserendo Bernabé e Pellegrino. È subito Neres a dare un sussulto, con un tunnel e una corsa fino al fondo che porta a un cross per Hojlund, ancora una volta murato. McTominay e Rrahmani ci provano da fuori, ma Rinaldi resta insuperabile.
Nel finale arriva anche la mossa a sorpresa: fuori Neres, dentro Lucca, per un ultimo assalto. Il Napoli spinge fino all’ultimo respiro, ma il gol resta un miraggio. Al Maradona cala il sipario sullo 0-0: dominio sterile, occasioni mancate e un altro pareggio che sa di occasione persa.
