Cinismo e gol: il Gubbio gela il Campobasso e sbanca il Molinari per 4-2

Il Campobasso rimedia la prima battuta d’arresto interna della stagione e il secondo stop di fila, capitolando per 4-2 all’Arena Antonio Molinari contro un cinico Gubbio. La squadra guidata da Devis Mangia paga a caro prezzo le disattenzioni difensive e una scarsa precisione sotto porta, lasciando strada agli umbri di Mimmo Di Carlo, spietati nello sfruttare ogni occasione concessa nell’arco dei novanta minuti.
La dinamica dell’incontro
Il match si sviluppa fin da subito su ritmi molto alti all’interno del consueto assetto tattico (4-3-1-2) scelto da mister Mangia. I rossoblù partono con il piglio giusto e costruiscono i presupposti per sbloccare il risultato: all’8′ Bifulco conclude alto dopo un veloce scambio con Prado, mentre al 15′ è proprio l’attaccante brasiliano a fallire una palla gol colossale, presentandosi a tu per tu con Marson ma calciando addosso al portiere in uscita.
Nel momento migliore dei padroni di casa, il Gubbio colpisce alla prima vera occasione: al 27′ Minta scatta sulla destra e batte Spurio con un diagonale preciso in buca d’angolo. Il Campobasso accusa il colpo e, dopo un tentativo centrale di Stoppa al 39′, subisce la seconda doccia fredda al 41′ per via di un colpo di testa di Cesari, che svetta in piena area sorprendendo la retroguardia locale e chiudendo il primo tempo sullo 0-2.
La ripresa si apre con un Campobasso estremamente aggressivo. Al 51′ un ispirato Stoppa manda in porta Prado, il cui diagonale si stampa in pieno sul palo. Tuttavia, nel momento di maggiore spinta offensiva dei Lupi, sono ancora gli ospiti a colpire al 63′ con Ferrini, rapido a ribadire in rete da due passi dopo un rimpallo in area.
I padroni di casa trovano un immediato sussulto d’orgoglio nello stesso minuto: Stoppa accorcia le distanze con una splendida rasoiata angolata dal limite. L’illusione della rimonta dura però poco perché al 69′ La Mantia risolve una mischia in area piccola — complice una lettura non perfetta di Spurio — calando il poker per gli eugubini. Nel finale, i rossoblù trovano la forza di accorciare nuovamente le distanze all’83’ con il neoentrato Carfora, autore di un preciso rasoterra che vale la sua prima gioia personale in maglia rossoblù. Nonostante gli inserimenti di Leonardi e Galeandro, il punteggio non cambia più fino al triplice fischio.
CAMPOBASSO- GUBBIO 2-4 (0-2)
Reti: 26’pt Minta, 41’pt Cesari, 11’st Ferrini, 18’st Stoppa, 25’st La Mantia, 38’st Carfora.
Campobasso (4-3-1-2): Spurio; Cristallo, Papini, Celesia, Capoferri (1’st Coccia); Agazzi (30’st Carfora), Gargiulo (47’st Galeandro), Pellitteri (1’st Fogliata); Stoppa; Bifulco, Prado (30’st Leonardi). A disp: Apsits, Muzi, Di Vico, Pierno, Blasi, Maisto, Aragona. All.: Devis Mangia.
Gubbio (4-4-2): Marson; Zallu, Signorini, Ferrini, Meconi; Rosaia, Di Noia (30’st Fazzi), Cardascio (10’st Podda), Cesari (16’st Ghirardello); La Mantia (30’st Beretta), Minta (16’st Spina). A disp: Bagnolini, Barbanera, Baroncelli, Barry, Zorzeto, Piomboni, Carraro, Barani, Baldini. All.: Domenico Di Carlo.
Arbitro: Sig. Filippo Colaninno di Nola. Assistenti: Aletta di Avellino e Chianese di Napoli. IV Ufficiale: Palmieri di Avellino. Operatore FVS: Romaniello di Napoli.
Note: ammoniti Pellitteri, Ferrini, Meconi, Rosaia, Signorini, Carfora. Angoli: 7-6. Recupero: 5’+ 6’ . Serata estiva, campo in discrete condizioni. Spettatori 4.149 di cui 11 ospiti.
