Champions League | Atto finale: PSG-Inter in campo per la notte più magica della stagione

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Monaco di Baviera si prepara per la notte più attesa di tutte, quella in cui brilleranno le stelle della Uefa Champions League. La competizione dei dettagli, come la chiamava José Moruinho, si vince con nervi saldi, attenzione e la giusta dose di fortuna. A giocarsela saranno il Psg di Luis Enrique e l’Inter di Simone Inzaghi, le due squadre che si sono conquistati un biglietto per la sfida dell’Allianz Arena: i parigini cercano il primo trionfo, Inzaghi un posto nella storia.

Quella fra Inter e PSG è una sfida del tutto inedita a livello ufficiale in una competizione europea, i due club infatti non si sono mai affrontati prima d’ora. Gli unici precedenti sono solo amichevoli estive: l’ultima in ordine di tempo quella del 2023 in una tournée giapponese, terminata 2-1 per i nerazzurri. Quella di stasera, sabato 31 maggio 2025, sarà la seconda finale di Coppa dei Campioni/UEFA Champions League tra una squadra italiana e una francese, dopo che il Marsiglia ha battuto il Milan 1-0 nel 1993 – l’unica volta in cui una squadra francese ha alzato al cielo il trofeo. Anche quella finale come questa si svolse a Monaco di Baviera. Settima presenza dell’Inter in una finale di Coppa dei Campioni/UEFA Champions League, i nerazzurri hanno vinto il trofeo tre volte (1964, 1965 e 2010). La compagine meneghina è uscita sconfitta nell’ultima finale, persa 1-0 contro il Manchester City nel 2023. Mentre sarà la seconda presenza in assoluto del PSG in una finale di Coppa dei Campioni/UEFA Champions League, dopo quella persa 1-0 contro il Bayern Monaco nel 2019-20. Il Paris Saint Germain resta l’ultima squadra francese ad aver vinto un trofeo UEFA importante: la Coppa delle Coppe nella stagione 1995-96.

Luis Enrique a caccia di un altro Triplete

In terra bavarese, l’ex commissario tecnico della Roja ha l’opportunità di conquistare un altro Triplete, eguagliando così il suo ex compagno di squadra Guardiola: sarebbe il secondo a riuscirci. In patria, il suo PSG ha dominato la stagione senza rivali, portando a casa campionato, Supercoppa e Coppa di Francia. Agli avversari non è rimasto nemmeno un trofeo.

Abbandonata la politica delle “figurine”, il club parigino ha virato su un progetto più solido, puntando su giovani di grande talento – su tutti Doué e Barcola – e su acquisti meno appariscenti ma molto più funzionali, come Fabian Ruiz e Kvaratskhelia. Un mix vincente, che ha fatto la differenza anche in Champions League, storicamente il punto debole dei predecessori di Luis Enrique. Non è un caso che, nonostante gli ingenti investimenti della proprietà qatariota, il PSG abbia raggiunto una sola finale europea negli ultimi dieci anni, quella persa nel 2020 a Lisbona contro il Bayern Monaco.

Come un diesel, il PSG ha avuto bisogno di tempo per ingranare. La fase a gironi è stata sofferta, con la qualificazione agli ottavi strappata all’ultimo grazie a vittorie fondamentali, tra cui quella contro il Manchester City. Ma da lì in poi è stato un crescendo: tre club di Premier League eliminati, incluso il Liverpool campione d’Inghilterra, travolto sul piano del gioco e ribaltato ad Anfield. In semifinale è caduto anche l’Arsenal, che aveva eliminato il Real Madrid, sconfitto complessivamente 3-1.

Due i protagonisti indiscussi di questa cavalcata europea: Donnarumma, decisivo in più occasioni con parate straordinarie, e Dembélé, che sembra aver finalmente trovato la sua dimensione a Parigi. L’ex Barcellona ha messo a segno 8 gol in Champions e 21 in Ligue 1, confermandosi determinante su entrambi i fronti.

Ultima spiaggia per l’Inter di Inzaghi in una stagione a secco di coppe

Se per il PSG si tratterebbe del primo, storico trionfo in Champions League, l’Inter è alla ricerca della sua quarta affermazione nella competizione, con l’obiettivo di rivivere le emozioni del 2010, l’anno dell’indimenticabile Triplete targato Mourinho. Da allora, nessuna squadra italiana è più riuscita a sollevare la coppa dalle grandi orecchie. L’ultima a provarci è stata proprio la formazione nerazzurra, che nel 2023, a Istanbul, si è dovuta arrendere al Manchester City di Guardiola, punita da un gol del futuro Pallone d’Oro Rodri.

La struttura della squadra di Inzaghi è rimasta pressoché invariata, nonostante qualche volto nuovo (come Thuram al posto di Lukaku). Quella che si presenterà in finale contro il PSG sarà un’Inter matura, consapevole della propria forza e pronta a far valere l’esperienza accumulata negli ultimi anni. Eppure, paradossalmente, i nerazzurri rischiano di chiudere una stagione di alto livello senza alcun trofeo: lo scudetto è sfumato all’ultimo respiro, conquistato dal Napoli dell’ex Conte, mentre in Coppa Italia e Supercoppa sono arrivati due dolorosi ko per mano del Milan.

Una vittoria in Champions cancellerebbe tutto. Proprio in campo internazionale, infatti, l’Inter ha mostrato il suo volto migliore. La fase a gironi si è chiusa con un solido quarto posto nel “campionato europeo”: appena 11 gol segnati, ma una sola rete subita. Dagli ottavi in poi è stato un percorso brillante: prima l’eliminazione del Feyenoord, poi le imprese contro le superpotenze Bayern Monaco e Barcellona. Nella semifinale contro i blaugrana è successo di tutto: ben 13 gol complessivi tra andata e ritorno, con una rimonta epica a San Siro firmata da un intramontabile Acerbi – a segno per il 3-3 nei minuti finali – e da un decisivo Frattesi.

Le probabili formazioni

Luis Enrique all’Allianz Arena avrà tutta la rosa a disposizione, eccetto il lungodegente Kimpembe. Inutile dire che il punto di forza dei parigini è il centrocampo, formato da Joao Neves, Vitinha e Fabian Ruiz, tre giocatori che finora si sono rivelati determinanti in entrambe le fasi. Se il PSG può permettersi di pressare così alto è soprattutto grazie alla loro capacità di recuperare subito la palla. L’unico dubbio di Luis Enrique riguarda l’ex napoletano Kvaratskhelia, che non ha giocato la finale di Coppa di Francia (vinta 3-0 con il Reims) sabato scorso: il georgiano, arrivato a gennaio, dovrebbe però esserci senza problemi. A completare il tridente con il falso nueve Dembélé uno tra Doué e Barcola.

Inzaghi
Le probabili formazioni (Ansa) – Ilveggente.it

Dall’altro lato, Inzaghi dovrebbe schierare la miglior formazione possibile dopo aver fatto riposare i titolari nei due ultimi appuntamenti di campionato. Riecco Lautaro Martinez in attacco, affiancato dall’inseparabile Thuram. Sulle fasce Dumfries – il migliore nella doppia sfida con il Barcellona – e Dimarco, in mezzo i “senatori” Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan. In difesa, davanti a Sommer – altro indubbio protagonista della semifinale – gli intoccabili Acerbi e Bastoni e con loro dovrebbe esserci Pavard, ristabilito dopo l’infortunio.

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