Formula 1, Gran Premio del Brasile 2025 – Venerdì da leoni per la McLaren: Norris vola, Antonelli incanta, Ferrari in affanno

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San Paolo – Il cielo di Interlagos si è aperto nel pomeriggio brasiliano come un sipario di metallo lucente, e sulla scena i riflettori erano puntati ancora una volta sulla McLaren. Lando Norris ha firmato il miglior tempo nella sessione unica di prove libere e si è poi confermato dominatore nella qualifica sprint, conquistando la pole per la gara di Sabato e, soprattutto, la fiducia di un paddock che ormai lo considera il favorito per il titolo mondiale.

Ma la notizia del Venerdì non è solo il dominio arancione di Woking: accanto a Norris, in prima fila, ci sarà Kimi Antonelli, il giovanissimo talento della Mercedes che, a 19 anni, continua a bruciare le tappe con una freddezza da veterano.

Dietro, invece, il pomeriggio brasiliano ha messo in luce le difficoltà di Ferrari e Red Bull, mentre la Williams di Carlos Sainz ha salutato anzitempo la qualifica con un guasto che ha impedito allo spagnolo di andare oltre la SQ1.

McLaren imprendibile, Red Bull in difficoltà

Già dalle prove libere la McLaren aveva dato un segnale netto: Norris e Piastri hanno rifilato oltre sei decimi al primo degli inseguitori, Nico Hülkenberg su Sauber-Ferrari. Un margine che, su una pista corta come Interlagos, suona come una sentenza.

Lando, ormai leader del mondiale con un solo punto di vantaggio sul compagno di squadra, ha girato in 1:09.975, un tempo che ha subito messo pressione ai rivali. «La macchina è fantastica da guidare, posso spingere ovunque», ha detto sorridendo il britannico, in una fase della stagione in cui la fiducia sembra essere la sua arma più potente.

La Red Bull, invece, continua a inseguire. Verstappen non ha trovato il bilanciamento perfetto della RB21, troppo nervosa nei tratti più tecnici e poco incisiva in trazione. «Ci manca qualcosa – ha ammesso l’olandese – e non riusciamo più a nasconderlo». A quattro gare dalla fine, il tre volte campione del mondo è terzo in classifica e comincia a vedere allontanarsi la possibilità di un poker iridato.

Qualifica sprint: colpi di scena e giovani in evidenza

Nel pomeriggio, la Sprint Qualifying ha portato sorprese e tensione.
In SQ1, sono stati eliminati Colapinto, Lawson, Tsunoda, Ocon e Carlos Sainz, oggi al volante della Williams. Lo spagnolo, che in questa fase della stagione sta portando avanti un progetto di ricostruzione con il team di Grove, ha lamentato un calo di potenza nel suo giro decisivo. «Peccato, il potenziale c’era – ha detto – ma la macchina si è spenta in uscita di curva 10».

In SQ2 è arrivato il colpo di scena più clamoroso: Lewis Hamilton escluso per appena 32 millesimi. Il sette volte iridato, ora in rosso Ferrari, ha pagato un bloccaggio alla Descida do Lago e un posteriore troppo instabile per tentare un secondo giro. «La macchina scivolava ovunque», ha commentato, con un tono più preoccupato che arrabbiato.

La top 10 e la magia di Antonelli

La SQ3 ha confermato il dominio McLaren e la crescita Mercedes.
Norris ha fermato il cronometro in 1:09.243, conquistando la pole per la sprint di sabato davanti a un sorprendente Antonelli (+0.097). Terzo tempo per Piastri, seguito da Russell, Alonso e un Verstappen che non è mai parso realmente in lotta per la prima fila.
Leclerc ha chiuso ottavo, davanti al giovane Isack Hadjar e a Hülkenberg.

Antonelli, al debutto assoluto a Interlagos in Formula 1, ha mostrato una calma straordinaria. «Il segreto è stato fidarsi della macchina e del team», ha dichiarato dopo la sessione, circondato da giornalisti e fotografi. In Mercedes, intanto, Toto Wolff non nasconde la soddisfazione: «Kimi ha il talento, ma soprattutto la testa. È già un pilota completo».

Ferrari, un venerdì di sofferenza

In casa Ferrari, la sensazione è quella di un passo indietro rispetto agli ultimi appuntamenti.
Leclerc ha faticato per tutto il giorno a trovare un assetto stabile, mentre Hamilton ha denunciato vibrazioni e mancanza di grip in frenata.
«Non riusciamo a far lavorare bene le gomme posteriori – ha spiegato il monegasco – e quando questo succede a Interlagos sei nei guai».

Il team tecnico ha già programmato un lavoro notturno sui simulatori per ridistribuire il carico aerodinamico e correggere il bilanciamento meccanico. Ma il weekend, a Maranello, comincia in salita.

Verstappen e il titolo che sfugge

Più che i due decimi presi da Norris, a preoccupare Verstappen è la tendenza. Da Singapore in avanti, la Red Bull ha perso quella superiorità che l’aveva resa intoccabile. Ora la McLaren vola, la Mercedes si è risvegliata e la Ferrari, pur in difficoltà, resta potenzialmente minacciosa nelle domeniche lunghe.

Con 36 punti da recuperare e tre avversari in forma, il campione olandese si trova per la prima volta da anni a dover inseguire. «Non è finita – ha detto – ma dobbiamo fare qualcosa di straordinario per riaprire il mondiale».

Un sabato da brividi

Il meteo promette pioggia intermittente per la Sprint Race di sabato, e su una pista come Interlagos ogni goccia può ribaltare le gerarchie.
Norris partirà dalla pole, ma Antonelli e Piastri hanno tutto per tentare il colpo grosso.
Verstappen dovrà attaccare per non perdere contatto dal duo McLaren, mentre Ferrari è chiamata a una reazione tecnica immediata.

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