Inter fuori dalla Champions. Chivu, polemica col giornalista norvegese
L’Inter saluta la UEFA Champions League nel modo più amaro possibile: eliminazione già al playoff contro il sorprendente Bodø/Glimt e sconfitta anche a San Siro.

Dopo il 3-1 incassato in Norvegia, ai nerazzurri serviva una prova di forza davanti al proprio pubblico. Invece è arrivato un altro ko, 2-1, che certifica una delle pagine più nere della recente storia europea del club.
A sbloccare il match sono stati i norvegesi con Jens Petter Hauge, bravo a colpire in ripartenza sfruttando le difficoltà difensive dell’Inter. Il raddoppio è arrivato con Håkon Evjen, che ha approfittato degli spazi lasciati dai padroni di casa nel tentativo di riaprire la qualificazione.
Nel finale la rete di Alessandro Bastoni ha solo reso meno pesante il passivo, ma non è bastata a evitare una doppia sconfitta che pesa come un macigno.
Una serata da dimenticare
L’Inter è apparsa fragile, nervosa e incapace di imporre il proprio gioco. Dopo aver inseguito già all’andata, anche il ritorno è stato segnato da errori individuali e poca lucidità nei momenti chiave. Il Bodo/Glimt, invece, ha giocato con personalità, organizzazione e coraggio, dimostrando ancora una volta di poter competere anche fuori dai confini norvegesi.
Le conseguenze

Durante la conferenza stampa pre-Bodo/Glimt, un giornalista norvegese chiede a Christian Chivu, ridendo, se l’Inter debba vergognarsi in caso di eliminazione contro i norvegesi. Chivu risponde: “Nel calcio non c’è nulla di vergognoso, bisogna rispettare l’avversario, cosa che lei non ha fatto. Noi abbiamo grande rispetto per quello che ha fatto il Bodo, anche contro altre big europee: gli facciamo i complimenti per quello di buono che stanno facendo”.
L’eliminazione precoce rappresenta un duro colpo dal punto di vista sportivo ed economico. L’uscita dalla Champions già al playoff significa mancati introiti e un ridimensionamento delle ambizioni europee.
Ora l’Inter dovrà reagire sul fronte campionato e coppe nazionali per salvare la stagione, ma la figuraccia europea contro il Bodo/Glimt resterà una ferita difficile da rimarginare.
