L’ultimo traguardo di Alex e l’alba di Kimi: il weekend che ha cambiato il motorsport

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C’è un filo sottile, quasi magico, che lega la pista di Miami alla Basilica di Santa Giustina a Padova. È un filo fatto di velocità, lacrime e una resilienza che non conosce confini. Mentre il mondo dei motori si prepara a dare l’ultimo saluto ad Alex Zanardi, scomparso la sera del 1° maggio, un giovane bolognese di diciannove anni sta scrivendo la storia, portando con sé il peso e l’onore di un’eredità pesantissima.

Il weekend della commozione

Il Gran Premio di Miami è iniziato sotto una cappa di silenzio irreale. Prima della gara sprint di ieri, tutti i piloti si sono schierati sulla linea del traguardo. Non c’erano motori accesi, solo lo sguardo fisso di venti campioni verso il tabellone che proiettava il sorriso di Alex. Quello stesso sorriso che, per venticinque anni, ha spiegato al mondo che “la disabilità è un’opportunità di guardare la vita da un’angolatura diversa”.

La coincidenza temporale è brutale: Zanardi se n’è andato a 59 anni nello stesso giorno in cui, nel 1994, il Circus perdeva Ayrton Senna. Un cerchio che si chiude, una data che diventa il sacrario della velocità.

Antonelli: una pole nel nome di Alex

In questo scenario di lutto, Kimi Antonelli ha compiuto l’ennesimo miracolo sportivo. Conquistando la sua terza pole position consecutiva, il giovane pilota della Mercedes ha eguagliato un record che apparteneva solo ai “giganti”: Ayrton Senna e Michael Schumacher. Ma la freddezza mostrata tra i muretti della Florida si è sciolta non appena Kimi si è tolto il casco.

“Questa pole è dedicata ad Alex Zanardi. Era un nostro amico”, ha dichiarato Antonelli ai microfoni di Sky, visibilmente commosso. Le condoglianze alla famiglia e il ricordo di un rapporto personale testimoniano quanto Zanardi fosse una figura centrale non solo per chi ha vissuto l’epoca d’oro dei motori, ma anche per i giovanissimi che vedevano in lui un mentore e un simbolo di forza inesauribile.

Martedì l’ultimo saluto a Padova

Mentre la Formula 1 si prepara alla gara di stasera, l’Italia organizza l’omaggio a uno dei suoi figli più amati. La famiglia Zanardi ha comunicato che i funerali si terranno martedì 5 maggio, alle ore 11, presso la Basilica di Santa Giustina a Padova.

“Alex è riuscito a trasmettere il suo fortissimo messaggio di vita”, hanno scritto la moglie Daniela e il figlio Niccolò, ringraziando per l’ondata di affetto che ha travolto la loro privacy in queste ore. Saranno presenti le massime cariche dello Stato, i vertici del CONI e del Comitato Paralimpico, ma soprattutto ci sarà la gente comune, quella che Alex salutava sempre con un cenno della mano, che fosse sopra un podio olimpico o in una curva del Mugello.

Un’eredità che non svanisce

Zanardi non lascia solo medaglie e trofei. Lascia Obiettivo 3, la sua creatura per avviare i disabili allo sport, e lascia l’idea che “per far diventare il caffè dolce, bisogna girare il cucchiaino”. Oggi Kimi Antonelli ha girato quel cucchiaino per lui, portando il nome di Zanardi sul gradino più alto delle qualifiche, proprio lì dove Alex amava stare: davanti a tutti, pronto a sfidare il vento.

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