Milano‑Cortina 2026: spettacolo e emozioni nell’apertura delle Olimpiadi Invernali
È ufficialmente scattata la 25ª edizione delle Olimpiadi Invernali, con una cerimonia d’apertura spettacolare tra Milano e Cortina d’Ampezzo. La regia di Damiano Michieletto ha celebrato il genio italiano, omaggiando Antonio Canova, il design italiano, la poesia e la musica del nostro Paese.

Un inno al genio italico, alla cultura italiana e alla creatività senza tempo ha caratterizzato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, che ha incantato milioni di spettatori in tutto il mondo. Lo spettacolo ha reso omaggio ad Antonio Canova, alle icone del design made in Italy, alla poesia e alla musica della tradizione italiana, simboli riconosciuti e apprezzati a livello globale. Tra i direttori creativi della cerimonia, il veneziano Damiano Michieletto, protagonista di una regia elegante e suggestiva.
La sfilata delle delegazioni e l’Inno di Mameli
Cuore pulsante dell’evento è stata la sfilata delle 92 delegazioni di atleti, con mille sportivi che hanno sfilato a Cortina d’Ampezzo, mentre allo stadio San Siro di Milano si svolgeva il segmento principale della cerimonia. Momento di forte intensità emotiva quando il coro di montagna di Cortina ha intonato l’Inno di Mameli, in sincrono con l’esibizione di Laura Pausini a San Siro, creando un potente ponte musicale tra Milano e le Dolomiti.
L’accensione del doppio braciere olimpico
Suggestiva e altamente simbolica l’accensione simultanea dei due bracieri olimpici, uno a Milano e uno a Cortina, a sottolineare l’anima diffusa dei Giochi. Gli ultimi tedofori sono stati due leggende dello sport italiano: Gustav Thöni e Sofia Goggia, protagonisti di uno dei momenti più applauditi della serata.
Cerimonia di chiusura a Verona e Giochi Paralimpici
L’appuntamento con la cerimonia di chiusura è fissato per il 22 febbraio all’Arena di Verona, cornice d’eccezione per il gran finale olimpico. Subito dopo spazio ai Giochi Paralimpici Invernali, in programma dal 6 al 15 marzo, che completeranno uno degli eventi sportivi più importanti della storia recente d’Italia.

Il presidente Mattarella ha aperto i Giochi
“Dichiaro aperta la celebrazione della 25esima edizione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina“. Con la solenne e celebrativa formula, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha dato il via alla manifestazione allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ a San Siro a Milano. Grande ovazione quando il Capo dello Stato ha preso la parola. Molti allo stadio di San Siro hanno urlato “Sergio! Sergio!”.

Giovanni Malagò: “Mai stato così orgoglioso di essere italiano come stasera”
“A essere onesto il percorso non è stato privo di difficoltà, ma ero determinato a non rinunciare mai, perché semplicemente amo il mio Paese, amo lo sport e amo il movimento olimpico. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza le comunità e le istituzioni che hanno lavorato insieme senza sosta: il governo italiano le città di Milano è di Cortina d’Ampezzo le regioni di Lombardia e Veneto le province autonome di Trento e Bolzano i comitati olimpico e olimpico italiani e tutti i nostri partner coordinare così tante realtà unite portare a termine un progetto di tale complessità. “Non sono mai stato così orgoglioso di essere italiano come questa sera”. Lo ha detto dal palco della Cerimonia d’aperture di Milano il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò, apparso brillante ed entusiasta.
Kirsty Coventry: “Attraverso atleti vediamo meglio di noi”
“Ci darete ricordi incredibili, raggiungerete i vostri sogni olimpici e mostrerete al mondo come vivere, ecco perché tutti noi amiamo i Giochi olimpici, perché attraverso di voi vediamo il meglio di noi stessi, ci ricordate che possiamo essere coraggiosi, che possiamo essere gentili, che possiamo rialzarci, non importa quanto dura sia stata la caduta”. Lo ha detto la presidente del Cio, Kirsty Coventry, rivolgendosi agli atleti durante la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina.
“So bene cosa si prova, questo misto di euforia, nervosismo, di tutta una vita di duro lavoro, di sveglie all’alba, di giornate infinite, di sacrifici e di difficoltà, tutto per arrivare a questo momento. Conosco questa sensazione, ce l’avete fatta, prima di tutto siate fieri di essere arrivati fin qui e ora date il meglio di voi, divertitevi, assaporate ogni secondo. Nelle prossime due settimane ci regalerete qualcosa di davvero speciale” e “ci mostrerete che la forza è anche coraggio, empatia e cuore” ha aggiunto.
“Il popolo italiano ha allestito questo spettacolare palcoscenico olimpico, ringrazio in particolare il Governo italiano e il suo presidente, il comitato organizzatore e tutti i nostri partner italiani. La vostra dedizione, creatività e lavoro di squadra ci hanno portato sulla linea di partenza e ora insieme diffonderemo lo spirito olimpico in tutto il mondo” ha concluso.

I due bracieri delle Olimpiadi accesi contemporaneamente
A Milano e a Cortina, in simultanea e per la prima volta nella storia delle Olimpiadi Invernali, la Fiamma ha viaggiato di mano in mano per raggiungere due bracieri, uno per ciascuna città ospitante.
Nel capoluogo lombardo, gli ultimi due tedofori sono stati due leggende dello sci alpino, con tre ori olimpici a testa nel palmares: Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. A Cortina un mito come Gustavo Thöni (oro in slalom gigante a Sapporo 1972) ha passato il testimone a Sofia Goggia, oro in discesa a Pyeongchang 2018 e argento nel 2022 a Pechino. Un ruolo epico per l’azzurra, che poi tornerà in pista a caccia di una medaglia.
A Milano, l’accensione è avvenuta all’Arco della Pace, uno dei monumenti simbolo della città. Costruito tra XVIII e XIX secolo come porta monumentale, l’Arco rappresenta l’idea di pace conquistata dopo il conflitto e di dialogo tra popoli. Un messaggio significativo nell’attuale contesto storico.
A Cortina la Fiamma si è accesa in Piazza Angelo Dibona, nel cuore della città alpina. Intitolata a uno dei più grandi alpinisti italiani, la piazza è circondata dalle Dolomiti, patrimonio naturale Unesco. Un valore aggiunto dei Giochi Olimpici italiani.
