Parma-Fiorentina 1-0. Crisi per la Viola, ultima in classifica e Serie B sempre più vicina
Obiettivo fallito per la Fiorentina, che a Parma era chiamata a dare una risposta concreta di continuità, dopo il successo sull’Udinese. Il verdetto del Tardini, invece, è stato nuovamente negativo. I viola incassano un’altra sconfitta pesante, tra le più amare della stagione: il Parma si impone per 1-0 e condanna la squadra gigliata a restare sul fondo della classifica, con l’ipotesi della Serie B che diventa sempre più concreta.

La Fiorentina si presentava al Tardini consapevole dell’importanza della posta in palio: una sfida da dentro o fuori nella corsa salvezza. La squadra di Paolo Vanoli aveva preparato l’appuntamento lavorando anche nei giorni festivi al Viola Park, prima del trasferimento in Emilia per il ritiro pre-gara. L’obiettivo era chiaro: dare seguito al successo sull’Udinese e agganciare il gruppo delle dirette concorrenti per la permanenza in categoria. Il risultato finale, però, ha certificato l’ennesima battuta d’arresto.
A sostenere i viola non è mancato il pubblico. Nonostante il clima di forte contestazione che accompagna la squadra da settimane, il settore ospiti del Tardini ha fatto registrare il sold out già alla vigilia di Natale. Circa 3.500 tifosi hanno seguito la Fiorentina in trasferta, confermando una vicinanza importante e una speranza di riscatto dopo la deludente gara di Reggio Emilia contro il Sassuolo.
Dal punto di vista tattico, la Fiorentina prova a prendere in mano il possesso del pallone e a gestire i ritmi della gara, ma fatica a trovare sbocchi nella trequarti offensiva. Nel primo tempo i viola costruiscono alcune opportunità, soprattutto con Kean e Mandragora, senza però riuscire a concretizzare negli ultimi sedici metri. Il Parma risponde con un atteggiamento più attendista, puntando sulle ripartenze, sulle palle inattive e sulle conclusioni dalla distanza, creando più di un grattacapo alla linea difensiva viola. L’equilibrio regge fino all’intervallo, chiuso sullo 0-0.
La gara cambia volto in avvio di ripresa. Al 48’ Oliver Sørensen trova il gol partita con una conclusione precisa che batte De Gea, sfruttando una disattenzione del reparto arretrato viola. La Fiorentina prova a riorganizzarsi e a reagire: Vanoli interviene dalla panchina inserendo Piccoli come riferimento offensivo, quindi Fortini e Gosens per aumentare spinta e profondità sulle corsie laterali. La manovra, però, resta poco fluida e gli attacchi viola risultano spesso prevedibili.
Nel finale la pressione offensiva aumenta, ma più per inerzia che per reale lucidità. Il Parma si compatta, abbassa il baricentro e difende il vantaggio con ordine, concedendo pochi spazi. La tensione cresce anche sugli spalti, fino allo stop del gioco nei minuti conclusivi per l’infortunio di Roberto Piccoli, rimasto a terra dopo una forte botta al torace. In quel frangente la contestazione si interrompe, lasciando spazio all’applauso del pubblico mentre l’attaccante viene soccorso. Fortunatamente, dopo l’intervento dei sanitari, le condizioni del giocatore non destano preoccupazione.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio. Il Parma incassa tre punti pesanti in chiave salvezza, mentre la Fiorentina esce dal campo con molte ombre e poche certezze. La vittoria contro l’Udinese resta un episodio isolato e la classifica continua a essere allarmante: la zona retrocessione è una realtà con cui i viola sono ormai costretti a fare i conti.
