Settembre 27, 2026

Pineto, dopo il tracollo con il Grosseto salta Barilari: panchina ad Alessandro Bruno

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La pesante e umiliante sconfitta interna per 4-0 rimediata contro il Grosseto è stata soltanto la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo. In casa Pineto la dirigenza ha deciso di voltare pagina, interrompendo ufficialmente il rapporto con il tecnico Enrico Barilari.

Una decisione maturata a seguito di riflessioni già avviate nelle scorse settimane e culminate nel giudizio negativo espresso anche dal direttore sportivo Marcello Di Giuseppe, che nel post-gara non aveva nascosto il rammarico per una squadra apparsa surclassata a livello tecnico, tattico e fisico.

Le motivazioni dell’esonero

Barilari paga lo scotto di una prima parte di stagione caratterizzata da evidenti difficoltà di continuità. Tra i fattori determinanti nelle valutazioni della società figurano una preparazione atletica giudicata scadente e la mancata valorizzazione complessiva di una rosa costruita con ambizioni importanti, anche in ottica di crescita dei giovani. Tra i tesserati che più hanno risentito della precedente gestione c’è, ad esempio, Delle Monache, le cui potenzialità non sono state pienamente espresse in questo avvio di torneo.

Il successore: arriva Alessandro Bruno

Per la successione, la scelta del club è ricaduta su Alessandro Bruno, profilo fortemente caldeggiato dal diesse Di Giuseppe. Bruno, già in corsa per la panchina abruzzese nei mesi scorsi e con un passato da tecnico formatosi tra esperienze come quella di Notaresco, ha superato la concorrenza di altri profili sondati, tra cui l’abruzzese Gianluca Colavitto e Mirko Conte.

La firma sul contratto è attesa già in serata, ponendo le basi per un esordio immediato in panchina in vista del prossimo impegno contro il Guidonia. Una curiosità extra-campo riguarda la parentela del nuovo allenatore, genero del presidente del Pescara Sebastiani, che apre ufficialmente le porte a un suggestivo derby in famiglia all’interno del panorama di Lega Pro.

Obiettivo rilancio

Al di là dei legami familiari, il profilo di Bruno intriga per la sua nota capacità di dare spessore e organizzazione tattica alle proprie formazioni, unendo la cura per il gioco alla valorizzazione dei giovani talenti. A lui il compito di invertire la rotta e ridare entusiasmo a un ambiente ferito, sfruttando le qualità di un organico chiamato a riscattarsi immediatamente.

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