Serie A, 4ª giornata: occhi puntati sul Derby della Capitale, e non solo
Dopo gli impegni infrasettimanali che hanno visto impegnate Juventus, Inter, Atalanta e Napoli nella prima fase a girone unico di Champions League, adesso tempo di lasciare spazio alla 4ª giornata di Serie A. Big match del weekend il Derby della Capitale tra Lazio e Roma, in programma domenica a mezzogiorno. I giallorossi partono leggermente favoriti, complice una maggiore solidità mostrata finora. Tra le altre partite di rilievo, spiccano Fiorentina–Como e Torino–Atalanta: i viola cercano conferme contro una squadra frizzante ma incostante, mentre i granata puntano a confermare la crescita contro un’Atalanta appesantita dal doppio impegno stagionale. Da tenere d’occhio anche Lecce–Cagliari, sfida salvezza dal pronostico aperto, con punti già pesanti in palio.
Venerdì 19 settembre 2025
Lecce-Cagliari 20:45
Il Lecce di Eusebio Di Francesco attende il Cagliari guidato da Fabio Pisacane nel match che apre il programma del weekend di Serie B. Fischio d’inizio previsto allo Stadio Via del Mare per l’anticipo del venerdì sera.
I salentini sono ancora a caccia della prima vittoria stagionale: dopo il pari all’esordio contro il Genoa, sono arrivate due sconfitte consecutive contro Milan e Atalanta. Appena un punto in classifica per i giallorossi, che cercano risposte sul piano del gioco e della tenuta difensiva.
Situazione più incoraggiante per i rossoblù, attualmente a quota quattro: al pari contro la Fiorentina ha fatto seguito il successo sul Parma, mentre l’unico stop è arrivato contro il Napoli, in un match deciso da episodi.
Una sfida che mette di fronte due formazioni ancora alla ricerca di continuità, ma con ambizioni ben definite per il prosieguo della stagione.
Sabato 20 settembre 2025
Bologna-Genoa 15:00
una sfida che profuma già di snodo importante: Bologna-Genoa accende lo Stadio Dall’Ara con due squadre chiamate a dare risposte dopo un avvio incerto. I rossoblù di Vincenzo Italiano cercano punti e certezze dopo il ko di misura contro il Milan, mentre il Genoa di Patrick Vieira arriva da un pari in extremis contro il Como, il primo punto di un campionato fin qui complicato.
I felsinei si presentano alla sfida con 3 punti in classifica, frutto di una vittoria e due sconfitte, e con la sensazione di non aver ancora espresso appieno il proprio potenziale. La prestazione contro il Milan, pur terminata con una sconfitta, ha mostrato spunti interessanti, e la squadra di Italiano ha il dovere ora di trasformare buone trame in risultati concreti.
Il pubblico non ha fatto mancare il proprio supporto: si attendono oltre 27.000 spettatori al Dall’Ara, segnale chiaro della fiducia che circonda il progetto tecnico. In campo, si va verso la conferma del 4-2-3-1, con Skorupski tra i pali, Beukema e Lucumí a guidare la difesa centrale e Holm e Lykogiannis sulle corsie (complice la squalifica di Miranda). A centrocampo spazio alla coppia Ferguson–Freuler, mentre sulle ali ci saranno Ndoye e Orsolini, con Castro favorito su Odgaard nel ruolo di punta: il giovane attaccante ha già messo in mostra vivacità e un assist nei primi turni.
Dall’altra parte, il Genoa arriva con 2 punti in 3 giornate, ma con la sensazione di poter crescere. La squadra di Vieira ha dimostrato solidità e compattezza, ma la produzione offensiva è ancora limitata: un solo gol segnato, peraltro al 92’ contro il Como, lascia intuire che il lavoro da fare in avanti è ancora tanto.
Ekuban si conferma riferimento centrale, ma serve maggiore supporto dagli esterni e dai centrocampisti in fase d’attacco. L’obiettivo resta una salvezza tranquilla, e partite come quella del Dall’Ara rappresentano tappe fondamentali per costruire un cammino credibile.
Al netto della spinta del pubblico e di un’organizzazione di gioco più definita, il Bologna parte leggermente favorito, ma il Genoa ha dimostrato carattere e non mollerà facilmente. Italiano punta sulla qualità e sulla coralità, Vieira sull’agonismo e sul lavoro di squadra: i presupposti per un confronto acceso e intenso ci sono tutti.
Verona-Juventus 18:00
Inizio di stagione da incorniciare per la Juventus di Igor Tudor, che ha messo in fila tre vittorie nelle prime tre uscite ufficiali, superando Parma, Genoa e Inter con prestazioni solide e convincenti. La formazione bianconera si presenta come una delle sorprese di questo primo scorcio di campionato, mostrando una chiara identità tattica e una condizione atletica già brillante.
Situazione opposta per l’Hellas Verona, che dopo tre giornate si ritrova con soli due punti in classifica. Dopo il pareggio all’esordio alla Dacia Arena contro l’Udinese, i gialloblù hanno subito una pesante sconfitta per 4-0 sul campo della Lazio, seguita da uno 0-0 casalingo contro la Cremonese. Un risultato che ha lasciato qualche rimpianto, considerata la sterilità offensiva mostrata a fronte di un maggior possesso palla.
La squadra scaligera è ancora alla ricerca della giusta quadratura e di un riferimento offensivo affidabile, mentre il Torino sembra aver già trovato ritmo e fiducia. Un confronto tra due momenti molto diversi, con ambizioni e prospettive che potrebbero definirsi già nelle prossime giornate.
Il tecnico scaligero dovrebbe confermare il 3-5-2, nonostante diverse defezioni che complicano le scelte a centrocampo e in difesa. In porta confermato Montipò, protetto da un trio arretrato composto da Nunez, Nelson e Bella-Kotchap. L’assenza di Frese potrebbe però costringere Zanetti a rivedere qualcosa in fase di non possesso.
A centrocampo pesano le assenze di Gagliardini e i dubbi legati alle condizioni fisiche di Mosquera e Harroui. In mediana dovrebbero agire Bernede, Serdar e Akpa Akpro in posizione centrale, con Belghali e Bradaric sugli esterni. In attacco confermata la coppia Giovane-Orban, chiamata a capitalizzare le poche occasioni che la solida difesa juventina potrebbe concedere.
La Juventus si presenta con il consueto 3-4-2-1. Tra i pali ci sarà Di Gregorio, protetto da una linea difensiva formata da Gatti, Kelly e Bremer. A centrocampo torna Cambiaso dopo la squalifica, mentre Kalulu agirà da esterno destro, con Locatelli e Thuram in mezzo.
In avanti rientra Jonathan David, pronto a riprendere il posto da centravanti titolare. Alle sue spalle agiranno Yildiz e Koopmeiners, con Openda pronto a subentrare a gara in corso.
Analisi tattica: Verona in contenimento, Juve padrona del gioco
Il Verona cercherà di impostare una gara di contenimento, puntando su compattezza difensiva e ripartenze rapide. Zanetti sa bene che i suoi dovranno mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti, sfruttando ogni occasione utile per colpire in transizione.
La Juventus, dal canto suo, cercherà di imporre ritmo e qualità sin dai primi minuti. La fantasia tra le linee di Yildiz e la presenza offensiva di David rappresentano le principali armi a disposizione di Tudor, che può contare su una squadra organizzata, atleticamente pronta e con grande profondità di rosa.
Probabili formazioni
Verona (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelson, Bella-Kotchap; Belghali, Serdar, Bernede, Akpa Akpro, Bradaric; Giovane, Orban.
All. Paolo Zanetti
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Kelly, Bremer; Kalulu, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Yildiz, Koopmeiners; David.
All. Igor Tudor
Udinese-Milan 20:45
Partenza brillante per l’Udinese di Kosta Runjaic, che si presenta alla quarta giornata di Serie A con 7 punti conquistati sui 9 disponibili, alle spalle solo di Juventus e Napoli. I friulani hanno avviato il campionato con un pareggio esterno contro il Verona, seguito da due successi in trasferta contro Inter e Pisa. Ora al Bluenergy Stadium si cerca il primo successo casalingo della stagione, vittoria che manca in Serie A dal 1° marzo (contro il Parma).
Avvio in leggero ritardo invece per il Milan di Massimiliano Allegri, che ha pagato a caro prezzo l’esordio negativo contro la Cremonese (1-2 a San Siro), ma ha prontamente rialzato la testa. I rossoneri hanno conquistato sei punti nelle successive due gare, battendo Lecce e Bologna senza subire gol: un segnale di solidità difensiva che mancava nella scorsa stagione.
La sfida del Bluenergy Stadium si preannuncia insidiosa per i rossoneri, che quest’anno – senza impegni europei – hanno come priorità assoluta la lotta per lo scudetto.
Al momento, però, è l’Udinese a vantare il miglior rendimento tra le due: oltre all’imbattibilità, i bianconeri hanno mostrato carattere e concretezza, in particolare nelle uscite esterne. La vera incognita resta il rendimento casalingo, dove la vittoria in campionato manca da oltre sei mesi. Con Juventus e Napoli in testa a punteggio pieno, questa sfida rappresenta un test importante per entrambe le squadre in chiave alta classifica. Per il Milan l’obiettivo è la continuità, per l’Udinese quello di confermare lo status di outsider credibile.
L’Udinese è ancora a secco di vittorie interne in questo campionato, ma arriva da due successi esterni consecutivi. Il Milan non ha ancora subito gol nelle ultime due gare.
Domenica 21 settembre 2025
Lazio-Roma 12:30
E’ un mezzogiorno di fuoco in tutti i sensi quello che si vivrà nella Capitale nel primo giorno d’autunno. Non sarà solo la partita più sentita da un’intera città: due identità, due città, due tifoserie: Lazio-Roma sono pronte ad infuocare l’Olimpico. Il Derby della Capitale si avvicina in un momento particolare per entrambe le squadre. Lazio e Roma si presentano alla stracittadina con un punto in comune tutt’altro che rassicurante: la difficoltà nel trovare la via del gol. Un problema strutturale che, al netto delle filosofie opposte di Sarri e Gasperini, sta limitando la resa offensiva di due squadre costruite per ambire a ben altri traguardi.
La Lazio, nonostante un impianto tattico rodato e una rosa qualitativamente valida, ha evidenziato limiti evidenti in zona offensiva. Le recenti gare contro Como e Sassuolo hanno messo in luce la fatica dei biancocelesti nel produrre occasioni pulite. Solo contro il Verona si è visto un parziale miglioramento, coinciso con l’unica vittoria stagionale. Ma i numeri parlano chiaro: appena quattro gol segnati in campionato, tutti realizzati nella stessa partita. Un dato che conferma una scarsa incisività offensiva, figlia anche della sterilità delle corsie esterne, dove Zaccagni e Castellanos hanno alternato spunti interessanti a fasi di grande anonimato.
Non va meglio alla Roma, che arriva al derby con soli due gol all’attivo, entrambi originati dalla zona destra del campo. L’approccio diretto e verticale voluto da Mourinho non ha ancora prodotto gli effetti sperati, complice anche l’assenza di un riferimento offensivo continuo e affidabile. La squadra giallorossa si affida a soluzioni episodiche più che a una manovra strutturata.
Quello di domenica rappresenterà anche il primo incrocio capitolino tra due degli allenatori che hanno maggiormente influenzato il calcio italiano degli ultimi vent’anni. Da una parte Maurizio Sarri, custode di un’idea di gioco fondata sul possesso e la costruzione pulita; dall’altra Gian Piero Gasperini, ora alla guida della Roma, reduce dal trionfo europeo e simbolo di un calcio verticale, aggressivo e ad altissima intensità.

Torino-Atalanta 15:00
lo Stadio Olimpico-Grande Torino ospita una sfida ricca di spunti tattici e aperta a molteplici scenari: Torino-Atalanta promette equilibrio, intensità e qualche possibile sorpresa. Se da un lato l’Atalanta si presenta con i favori del pronostico grazie a una rosa profonda e collaudata, dall’altro il Torino è reduce da una convincente vittoria esterna contro la Roma, firmata da Giovanni Simeone, che ha restituito entusiasmo all’ambiente granata.
La squadra di Marco Baroni, dopo il pesante ko all’esordio contro l’Inter, ha saputo rialzarsi con ordine e determinazione. Il lavoro del tecnico sta producendo una formazione compatta, organizzata e attenta nella fase di non possesso, capace di sfruttare le transizioni e le palle inattive.
Per l’Atalanta di Ivan Juric, invece, il nodo sarà rappresentato dalla gestione delle energie, alla luce del turno di Champions League disputato in settimana. La Dea ha qualità e abitudine a gestire gli impegni ravvicinati, ma qualche rotazione potrebbe incidere sull’equilibrio della squadra.
Al netto delle ambizioni diverse, l’Atalanta punta a restare nei piani alti, il Torino a consolidare una posizione tranquilla, si tratta di una gara che potrebbe decidersi su dettagli e gestione degli episodi. Una vittoria granata, seppur sulla carta meno probabile, non rappresenterebbe un risultato clamoroso, vista la crescita del gruppo di Baroni e le possibili fatiche post-europee dei bergamaschi.
Cremonese-Parma 15:00
La Cremonese, autentica rivelazione di questo avvio di stagione, torna allo Zini con l’obiettivo di riprendere la marcia dopo il pareggio esterno contro il Verona. I grigiorossi puntano a sfruttare il fattore campo per conquistare tre punti che darebbero ulteriore slancio alla loro classifica.
Di fronte ci sarà un Parma ancora a secco di vittorie in campionato. La squadra emiliana è chiamata a una prova di sostanza per sbloccare un inizio di stagione fin qui deludente. Il confronto promette equilibrio, ma con la Cremonese favorita in virtù di stato di forma e rendimento recente.
Fiorentina-Como 18:00
Obiettivi diversi, stesso bisogno di punti. Fiorentina e Como si affrontano nel tardo pomeriggio di domenica allo Stadio Franchi in un match che può già pesare sulla direzione del campionato di entrambe. I viola sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, mentre i lariani, dopo un avvio brillante contro la Lazio, stanno faticando a trovare continuità.
La squadra di Stefano Pioli ha chiuso la scorsa giornata con una sconfitta pesante contro il Napoli, ma i segnali arrivati negli ultimi 20 minuti del match hanno mostrato una Fiorentina viva, capace di reagire con personalità nonostante il pesante passivo. Proprio da quei minuti il tecnico viola proverà a ripartire, puntando su una squadra che, seppur ancora imprecisa, ha mostrato una struttura tattica solida e margini di crescita interessanti.
Contro il Como, la Fiorentina giocherà la seconda gara consecutiva al Franchi, occasione importante per invertire la rotta davanti al proprio pubblico e iniziare a muovere una classifica che, al momento, non rispecchia le ambizioni della società.
Per il Como di Cesc Fabregas, l’inizio di stagione è stato un’altalena: vittoria di prestigio all’esordio contro la Lazio, poi il passo falso con il Bologna e il pareggio beffardo contro il Genoa, maturato al 92’ con il gol di Ekuban che ha gelato il “Sinigaglia”.
L’impressione è che la squadra lombarda stia ancora cercando una chiara identità. La qualità non manca, ma la gestione dei momenti della partita è ancora fragile. Fabregas dovrà lavorare sull’equilibrio tra l’iniziativa offensiva e la fase difensiva, troppo vulnerabile nelle ultime due uscite.
Se la Fiorentina ha l’urgenza di sbloccarsi e ritrovare fiducia, il Como è chiamato a dare segnali di solidità. Per entrambe, il confronto rappresenta una tappa fondamentale nel processo di costruzione dell’identità di squadra. La pressione sarà maggiore sui padroni di casa, ma attenzione alla capacità del Como di colpire in transizione, arma già vista all’opera nella vittoria contro la Lazio.
Inter-Sassuolo 20:45
Dopo la vittoria sull’Ajax in Champions, i nerazzurri andranno alla ricerca del successo anche in serie a. La sconfitta per 4-3 contro la Juventus, al termine di una gara spettacolare ma difensivamente disordinata, ha aggravato il momento dell’Inter, già reduce dal pesante ko interno contro l’Udinese (1-2). Due passi falsi consecutivi che impongono riflessioni, soprattutto per una squadra costruita con ambizioni da vertice.
Al Meazza, però, arriva un Sassuolo che, pur con un rendimento finora altalenante, è reduce da un’importante vittoria contro la Lazio e potrebbe rappresentare un ostacolo insidioso. Si tratta dell’unico successo ottenuto finora dai neroverdi, ma bastevole per alzare il livello di attenzione in casa nerazzurra.
L’Inter dovrà dunque ritrovare compattezza e solidità per evitare ulteriori scivoloni e non perdere ulteriore terreno nella corsa scudetto.
Lunedì 22 settembre 2025
Napoli-Pisa 20:45
Il Monday night previsto al Maradona mette di fronte due squadre agli antipodi per rendimento e ambizioni. Il Napoli di Antonio Conte, campione in carica, arriva all’appuntamento con un percorso perfetto: tre vittorie in tre partite, sei gol all’attivo e uno soltanto incassato. Numeri che certificano la solidità e la continuità di una squadra già ben proiettata nella difesa del titolo.
Ben diverso il momento del Pisa, che ha raccolto appena un punto nelle prime tre giornate e fatica a trovare identità e stabilità tattica. Appena un gol segnato e tre subiti: il dato evidenzia una difficoltà sia nella costruzione che nella tenuta difensiva, aspetti che rischiano di essere letali contro un avversario come il Napoli, soprattutto in trasferta.
Per il Pisa, servirebbe una prestazione perfetta sotto ogni punto di vista per evitare l’ennesima sconfitta, mentre per Conte sarà un’occasione utile per consolidare il primato e proseguire nella crescita del gruppo.
