Serie A | La 7ª giornata tra big match e scontri salvezza per il primo vero snodo stagionale

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Dopo la sosta per le Nazionali, tra poco più di 48h, la Serie A 2025/26 riparte con la 7ª giornata, che si preannuncia cruciale per cominciare a delineare i primi verdetti della stagione. Le squadre tornano in campo in un momento chiave, seppur con diversi infortunati nelle rispettive Nazionali. Il ritmo si alza, la condizione fisica diventa un fattore, e ogni punto pesa doppio. In particolare, questa giornata segna il primo vero snodo del campionato, tra big match che possono riscrivere la classifica in zona scudetto e incroci delicati in ottica salvezza.

Lecce – Sassuolo: al Via del Mare sfida salvezza dal peso doppio

Due squadre con obiettivi simili, ma momenti diversi. Sabato 18 ottobre alle ore 15, allo Stadio Via del Mare, il andrà in scena una gara che profuma già di salvezza. I salentini cercano continuità dopo il primo successo stagionale, mentre i neroverdi neopromossi vogliono confermare l’ottimo impatto avuto al ritorno nella massima serie. Una sfida dai punti pesantissimi, tra due allenatori ambiziosi e due squadre che vogliono dimostrare di meritare la categoria.

Lecce: primi segnali di ripresa, Di Francesco cerca conferme

I salentini arrivano alla sfida con un pizzico di fiducia in più dopo il prezioso successo contro il Parma (2-1), il primo stagionale. Con 5 punti in classifica (15ª posizione), il Lecce ha evidenziato limiti difensivi (10 gol subiti) ma anche progressi nella gestione della gara. Di Francesco punta sull’entusiasmo ritrovato e sul fattore campo per dare continuità al percorso.

Sassuolo: neopromossa col piglio da veterana

Dall’altra parte, il Sassuolo si sta confermando una delle sorprese di questo avvio. Con 9 punti in 6 giornate, i neroverdi di Fabio Grosso (noni in classifica) hanno dimostrato di saper vincere e perdere, ma mai pareggiare: 3 vittorie, 3 sconfitte. L’identità offensiva è chiara, con Mulattieri e Thorstvedt tra i protagonisti. Gli emiliani cercano punti pesanti anche lontano dal Mapei Stadium.

Precedenti: dominio neroverde

Il bilancio degli scontri diretti è nettamente a favore del Sassuolo: su 10 confronti ufficiali, 4 vittorie emiliane, 5 pareggi e una sola vittoria del Lecce, che manca dal 2011. L’ultimo incrocio, in Coppa Italia, ha visto il Sassuolo imporsi 2-0 proprio al “Via del Mare”.

Focus tattico

Lecce più compatto e fisico, Sassuolo propositivo e verticale. La sfida si giocherà soprattutto a centrocampo: aggressività, transizioni e capacità di capitalizzare le poche occasioni saranno determinanti. Il Lecce tende ad abbassarsi nella ripresa, mentre il Sassuolo ha mostrato maturità nella gestione del vantaggio.

Pisa – Verona: caccia alla prima vittoria stagionale

PISA – Nella cornice dello Stadio Arena Garibaldi va in scena, sabato 18 ottobre alle ore 15:00, uno dei match più delicati della 7ª giornata. Si affrontano Pisa e Verona, due squadre separate da un solo punto in classifica in evidente difficoltà ed ancora alla ricerca disperata della prima vittoria stagionale. La tensione potrebbe frenare lo spettacolo, ma ci si attende una gara intensa e combattuta.

Pisa: ultimi, ma in crescita

Il ritorno in Serie A del Pisa è stato tutt’altro che semplice. I toscani occupano l’ultimo posto in classifica con soli 2 punti, frutto di 1 pareggio e 4 sconfitte. Il dato più allarmante riguarda la sterilità offensiva (appena 3 gol segnati) e la fragilità dietro (10 reti subite), ma qualche segnale positivo è arrivato nel derby contro la Fiorentina prima della sosta: un 1-1 amaro, dove i nerazzurri hanno mostrato compattezza, spirito e anche una certa sfortuna, complici alcuni episodi arbitrali controversi.

Verona: attacco sterile, classifica preoccupante

Non se la passa meglio il Verona di Paolo Zanetti, reduce da un avvio deludente con 3 punti in 6 giornate (0 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte). Il problema è evidente: solo 2 gol segnati, peggior attacco del campionato. L’Hellas ha mostrato buoni numeri in fase di tiro (media di 14 conclusioni a partita, 6° in Serie A), ma poca precisione e concretezza sotto porta. Nell’ultima uscita, prima della sosta, è arrivata una sconfitta interna contro il Sassuolo (0-1) che ha aumentato la pressione sulla panchina dell’ex tecnico dell’Empoli.

Statistiche a confronto

La sfida si preannuncia bloccata, anche alla luce delle difficoltà offensive di entrambe e della posta in palio altissima. Occhio però all’intensità e al nervosismo, specie tra le fila degli ospiti, una delle squadre più “cattive” del torneo.

Gilardino vs Zanetti: un incrocio da ex

In panchina sarà anche un duello interessante tra Gilardino e Zanetti, due tecnici con idee moderne ma momenti molto diversi. I precedenti sorridono al coach gialloblù, che ha vinto entrambi i confronti diretti con l’ex attaccante del Milan. Per entrambi, tuttavia, il margine d’errore si è ormai assottigliato.

Precedenti Pisa – Verona

L’ultimo doppio confronto risale alla Serie B 2016/17: Pisa – Verona 0-0 (andata) Verona – Pisa 1-1 (ritorno). Da allora, le due squadre non si erano più incrociate, complice la distanza di categoria.

Torino – Napoli: i campioni d’Italia cercano conferme contro la peggior difesa del campionato

Una sfida interessante tra due squadre dagli obiettivi molto diversi ma accomunate dalla voglia di riscatto: sabato 18 ottobre alle ore 18:00, allo Stadio Grande Torino, i campioni d’Italia in carica scendono in campo per difendere il primato.

Granata: Baroni cerca una svolta

Non è stato un inizio facile per il nuovo tecnico granata, Marco Baroni, che finora ha raccolto appena 5 punti in 6 giornate, con un bilancio preoccupante di 1 vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte. A pesare soprattutto è la fragilità difensiva: con 13 gol subiti, il Torino è attualmente la peggior difesa del campionato. L’ultimo match prima della sosta, un rocambolesco 3-3 all’Olimpico contro la Lazio, ha mostrato sì carattere offensivo, ma anche troppe lacune in fase di contenimento.

Partenopei in campo per difendere il primato

Dall’altra parte, il Napoli campione d’Italia in carica, si presenta a Torino da capolista a pari merito con la Roma a 15 punti, frutto di 5 vittorie e 1 sconfitta. I partenopei sono reduci dal successo interno per 2-1 contro il Genoa e, nonostante una leggera flessione in trasferta (dove non vincono da due partite ufficiali tra Serie A e Champions), la squadra di Antonio Conte ha mostrato una buona solidità generale, con 12 gol segnati e 6 subiti.

I precedenti sorridono agli azzurri

Il bilancio degli ultimi confronti è nettamente favorevole al Napoli. Dal 2020 a oggi, su 10 confronti diretti in Serie A, gli azzurri hanno ottenuto 7 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. Lo scorso anno arrivò un doppio successo: 1-0 a Torino e 2-0 al Maradona.

Focus tattico

Il Torino potrebbe puntare sull’intensità e sul pressing alto per mettere in difficoltà la manovra napoletana, mentre il Napoli cercherà di colpire in verticale sfruttando la velocità e la tecnica di Osimhen e Kvaratskhelia, supportati dalla regia di Lobotka. Occhio anche ai calci piazzati, dove gli azzurri hanno già mostrato di poter far male. Alla luce del momento delle due squadre, dei numeri e dei precedenti, il Napoli parte favorito. Tuttavia, la sosta potrebbe aver rimescolato le carte, e il Torino davanti al proprio pubblico potrebbe dare filo da torcere ai campani, specialmente se riuscirà a reggere difensivamente.

Roma – Inter: sfida ad alta quota tra la miglior difesa e il miglior attacco del campionato

Ad accendere il sabato sera un big match che promette grandi emozioni con palcoscenico di quelli importanti. Con fischio d’inizio alle ore 20:45, lo Stadio Olimpico metterà di fronte Roma e Inter, due formazioni ambiziose, protagoniste di un avvio di stagione brillante ma diverso nelle sue sfumature. Difesa contro attacco, pragmatismo contro spettacolo, Gasperini contro Chivu: tutto è pronto per una delle sfide più attese del weekend.

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La cura Gasperini fa volare i giallorossi

Difficile immaginare un avvio migliore per la nuova Roma targata Gian Piero Gasperini. Dopo sei giornate i giallorossi comandano la classifica con 15 punti, frutto di 5 vittorie e una sola sconfitta, condividendo la vetta con il Napoli campione in carica. Ma ciò che più impressiona è la solidità difensiva: solo 2 gol subiti, miglior dato di tutta la Serie A. La Roma arriva al match sulle ali dell’entusiasmo, forte di un derby vinto e di una ritrovata identità tattica, con un pressing alto, intensità e una manovra sempre più verticale. In un Olimpico che si preannuncia infuocato, la Lupa vuole consolidare il primato e mandare un messaggio forte al campionato.

Chivu a caccia della svolta

L’avvio dell’Inter di Cristian Chivu, al debutto su una panchina di Serie A, è stato altalenante. I nerazzurri hanno raccolto 4 vittorie e 2 sconfitte, rimanendo comunque vicini alla vetta con 12 punti, a sole tre lunghezze dai capitolini. A fare la differenza, finora, è stato l’attacco: con 17 gol segnati, l’Inter vanta il reparto offensivo più prolifico della Serie A, ben 10 reti in più della Roma. La squadra milanese, però, ha mostrato qualche limite difensivo e discontinuità nei momenti chiave dei match. Il big match dell’Olimpico rappresenta l’occasione per un’affermazione pesante, contro una diretta concorrente.

I precedenti: dominio Inter, ma occhio al fattore trasferta

Dal 2021 al 2025, Roma e Inter si sono affrontate 10 volte tra campionato e Coppa Italia. Il bilancio è nettamente a favore dei nerazzurri, con 8 vittorie contro 2, senza nemmeno un pareggio. Curiosamente, lo scorso anno ha sempre vinto la squadra in trasferta: 1-0 Inter all’Olimpico, 1-0 Roma al Meazza. Un segnale che questa sfida non teme campi, ma esalta i momenti.

Focus tattico

La Roma cercherà di mantenere compattezza e pressione sul portatore di palla, sfruttando la rapidità nelle ripartenze. L’Inter punterà sul palleggio e sulla capacità di verticalizzare con i suoi esterni e trequartisti offensivi. Possibile match a scacchi, con attenzione ai dettagli e alle palle inattive. Il match si preannuncia equilibrato e aperto a qualsiasi risultato. La Roma ha dalla sua parte lo slancio psicologico e la solidità difensiva, l’Inter il potenziale offensivo e la tradizione recente favorevole.

Como – Juventus: lunch match ad alta tensione al Sinigaglia

Domenica 19 ottobre alle ore 12:30 andrà in scena uno dei lunch match più attesi della stagione: allo Stadio Giuseppe Sinigaglia il Como ospita la Juventus. Due squadre con percorsi diversi ma unite da un inizio di stagione positivo, pronte a darsi battaglia in un match che potrebbe dire molto sul futuro di entrambe.

Como: Fabregas fa sognare

Il progetto ambizioso del Como targato Cesc Fabregas sta iniziando a dare frutti. Dopo sei giornate, i lariani sono ottavi in classifica con 9 punti, grazie a un ruolino solido: 2 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta, con 7 gol fatti e 5 subiti. La squadra ha dimostrato di saper stare in campo con equilibrio e identità, come confermato dal prezioso pareggio per 1-1 contro l’Atalanta nell’ultimo turno prima della sosta. Al Sinigaglia, sold-out annunciato, i padroni di casa sognano lo scalpo di lusso, forti di un gruppo organizzato e compatto. Occhio soprattutto alle transizioni e alle palle inattive, arma su cui Fabregas ha lavorato molto.

Tudor a caccia della svolta

La Juventus di Igor Tudor ha iniziato forte la stagione con 3 vittorie consecutive, compresa quella prestigiosa sull’Inter, ma poi ha rallentato: 3 pareggi di fila, ultimo dei quali un grigio 0-0 casalingo con il Milan, che ha raffreddato gli entusiasmi. I bianconeri sono attualmente quarti con 12 punti, a sole 3 lunghezze dalla vetta in una classifica cortissima. I problemi sono principalmente offensivi: solo 9 gol segnati in 6 giornate, e una certa prevedibilità nella manovra. La Juve però resta solida (solo 5 gol subiti) e può contare su un organico superiore sulla carta. A Como serve una vittoria per rimettere pressione alle dirette concorrenti.

I precedenti: dominio bianconero

Como e Juventus si sono affrontate 4 volte nel nuovo millennio, con un bilancio nettamente favorevole ai bianconeri: 3 vittorie Juve, 1 pareggio, 0 vittorie Como.

2002/03 Serie A: Juventus – Como 1-1 / Como – Juventus 1-3

2024/25 Serie A: Juventus – Como 3-0 / Como – Juventus 1-3

Il Sinigaglia però promette battaglia: il Como ha già mostrato di non temere le grandi e davanti al suo pubblico vuole provare l’impresa.

Focus tattico

Fabregas gioca con un 4-2-3-1 ordinato, che fa leva su ripartenze rapide e un pressing intelligente mentre Tudor adotta un 3-4-2-1 più muscolare, ma con pochi cambi di ritmo: la Juve deve ritrovare fluidità offensiva. Chi sblocca per primo potrebbe gestire l’intero match: entrambe le squadre faticano a rimontare. Il Como ha tutte le carte in regola per rendere la vita difficile ai bianconeri, soprattutto se il match resta in equilibrio a lungo. La Juve ha però più qualità e potrebbe spuntarla con un guizzo da campione.

Cagliari – Bologna: all’Unipol Domus sfida tra squadre in forma

Domenica 19 ottobre alle ore 15:00, l’Unipol Domus ospita Cagliari – Bologna, match tra due squadre che stanno mostrando segnali positivi e che puntano a consolidare la propria posizione nella parte sinistra della classifica. I sardi stanno sorprendendo per equilibrio e solidità. Gli emiliani, guidati da Italiano, cercano continuità dopo il largo successo dell’ultimo turno.

Cagliari: solido e concreto

Il Cagliari targato Fabio Pisacane ha iniziato il campionato con ordine, trovando 8 punti in 6 giornate, con un perfetto equilibrio: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 6 gol segnati e 6 subiti. Un rendimento che testimonia una crescita costante. La squadra è ben organizzata e ha dimostrato di saper reggere anche contro avversari più attrezzati. Nell’ultimo turno, prima della sosta, è arrivato un pareggio prezioso (1-1 a Udine) che ha confermato la compattezza difensiva e la pericolosità in ripartenza. All’Unipol Domus, i rossoblù cercheranno il colpo grosso.

Bologna: Italiano cerca lo slancio anche in trasferta

Sull’isola sbarca il Bologna di Vincenzo Italiano che ha ingranato la marcia. Dopo una partenza incerta, i rossoblù hanno ottenuto due vittorie nelle ultime tre giornate, l’ultima delle quali un netto 4-0 al Pisa, che ha rilanciato le ambizioni della squadra. Con 10 punti raccolti (3 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte), i felsinei sono settimi in classifica, ma il dato da migliorare resta quello delle trasferte: nessuna vittoria esterna nelle ultime 4 uscite ufficiali, tra Serie A e Coppa Italia. La trasferta in Sardegna rappresenta quindi un banco di prova importante per capire se il Bologna può ambire a qualcosa in più della salvezza tranquilla.

I precedenti: Bologna avanti, Cagliari vuole invertire la tendenza

Negli ultimi 10 confronti diretti tra le due squadre (dal 2019 a oggi), il bilancio è a favore dei rossoblù emiliani vittoriosi 6 volte, 2 vittorie per i Sardi ed altrettanti pareggi. Nella scorsa stagione, doppio successo felsineo: Cagliari – Bologna 0-2 / Bologna – Cagliari 2-1. In casa, però, il Cagliari resta un avversario ostico per chiunque.

Focus tattico

Il Cagliari con un 4-3-1-2 compatto, con Nandez e Makoumbou fondamentali in copertura e ripartenza. Il Bologna con un 4-2-3-1 offensivo, punta sul palleggio e sugli inserimenti delle mezzali. Entrambe le squadre cercano il controllo del centrocampo, ma sarà interessante vedere se il Bologna riuscirà a mantenere il baricentro alto su un campo difficile come quello dell’Unipol Domus. Il Bologna parte leggermente favorito per qualità di rosa e fiducia, ma il Cagliari in casa è sempre pericoloso, e l’equilibrio potrebbe regnare sovrano. Partita da under e potenzialmente da pareggio.

Genoa – Parma: a Marassi sfida salvezza tra due squadre in difficoltà

La sfida prevista domenica 19 ottobre alle ore 15:00, presso lo Stadio Luigi Ferraris, rappresenta uno scontro delicatissimo tra due squadre che cercano riscatto: Genoa – Parma, una sfida che sa già di salvezza. Entrambe le squadre arrivano da risultati negativi prima della sosta e condividono un attacco tra i meno prolifici del campionato. Il Genoa è fanalino di coda, mentre il Parma galleggia appena sopra la zona retrocessione.

Vieira a caccia della prima vittoria

L’inizio di stagione del Genoa di Patrick Vieira è stato finora disastroso. Il Grifone è ultimo in classifica con appena 2 punti, frutto di 2 pareggi e 4 sconfitte, con 3 soli gol segnati e 9 subiti. Nonostante i numeri preoccupanti, l’ultima prestazione prima della sosta – sconfitta 2-1 contro il Napoli – ha mostrato segnali di reazione: la squadra ha giocato con intensità e ha messo in difficoltà i campioni d’Italia per lunghi tratti. Il Ferraris proverà a spingere i rossoblù verso la prima vittoria stagionale, necessaria per sbloccare un ambiente sotto pressione.

Cuesta cerca solidità e punti

Il Parma di Carlos Cuesta non se la passa molto meglio. I ducali hanno raccolto 5 punti in 6 giornate, frutto di 1 vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte, con 3 reti all’attivo e 7 al passivo. Nell’ultimo turno, è arrivato un pesante stop per 1-0 sul campo del Lecce, diretta concorrente per la salvezza. Un campanello d’allarme, considerando che gli emiliani hanno vinto solo una trasferta in tutto il 2025. Il tecnico spagnolo sta cercando una quadratura tattica, ma il problema resta in attacco: troppo poca pericolosità offensiva e pochi riferimenti in area.

I precedenti: Parma avanti, ma il Genoa ha vinto l’ultima doppia sfida

Dal 2018 a oggi, Genoa e Parma si sono affrontate 10 volte tra Serie A e Serie B. Il bilancio sorride agli emiliani: 6 vittorie Parma, 3 vittorie Genoa ed 1 pareggio. Tuttavia, nella scorsa stagione il Genoa ha avuto la meglio in entrambi i confronti: Parma – Genoa 0-1 / Genoa – Parma 1-0. Due successi di misura che potrebbero pesare anche sul piano psicologico.

Focus tattico

Vieira punta su un 4-3-3 verticale ma ancora poco incisivo negli ultimi metri. Urge ritrovare fiducia e precisione. Cuesta lavora su un 4-2-3-1 compatto ma sterilizzato dalla scarsa vena degli attaccanti.

Partita che si preannuncia tattica, nervosa e povera di gol. Entrambe le formazioni hanno bisogno di punti e non possono permettersi un’altra sconfitta. Il pareggio sembra l’esito più probabile, ma un guizzo rossoblù potrebbe rompere l’incantesimo.

Atalanta – Lazio: al Gewiss Stadium va in scena un duello ad alta tensione

Due filosofie di calcio a confronto, due allenatori esperti e una classifica che chiede risposte: Atalanta – Lazio è uno dei match di punta della settima giornata di Serie A, in programma domenica 19 ottobre alle ore 18 al Gewiss Stadium. L’inizio di stagione delle due squadre è stato molto diverso, con i nerazzurri in crescita e i biancocelesti ancora in cerca di identità. In palio ci sono punti pesanti per l’Europa.

Juric ha trovato la formula giusta per la Dea

Dopo un avvio tentennante, la nuova Atalanta targata Ivan Juric sembra aver trovato la giusta quadratura. I nerazzurri arrivano all’appuntamento da sesti in classifica con 10 punti, frutto di 2 vittorie e 4 pareggi, con 11 gol realizzati e 5 subiti. L’impressione è che la Dea abbia ancora margini di crescita: le ultime due uscite, entrambe concluse 1-1 contro Juventus e Como, hanno mostrato solidità e un’identità tattica sempre più definita.

Lazio: Sarri sotto pressione dopo un avvio difficile

La Lazio 2.0 di Maurizio Sarri fatica a decollare. Dopo sei giornate, i biancocelesti sono solo 13esimi in classifica con 7 punti, frutto di 2 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, con 10 gol fatti e 7 subiti. Il recente pareggio 3-3 contro il Torino, arrivato in rimonta, ha lasciato sensazioni contrastanti: da un lato la capacità di reagire, dall’altro una fase difensiva troppo fragile. In più, la sconfitta nel derby ha complicato il rapporto con la tifoseria. Sarri è atteso a una svolta immediata, ma l’impegno al Gewiss Stadium è tra i più ostici.

I precedenti: equilibrio con leggero vantaggio Lazio

Dal 2021 al 2025 Atalanta e Lazio si sono affrontate 10 volte, tra Serie A e Coppa Italia. Il bilancio è abbastanza equilibrato, ma premia leggermente i capitolini: 4 vittorie Lazio, 3 vittorie Atalanta ed altrettanti pareggi. Nello scorso campionato: Lazio – Atalanta 1-1 (andata) / Atalanta – Lazio 0-1 (ritorno, al Gewiss). I numeri raccontano di una sfida sempre molto combattuta, spesso decisa da episodi.

Focus tattico

L’Atalanta è più manovriera e disciplinata, la Lazio più verticale ma discontinua. Sarà una partita intensa e aperta, ma i numeri e il momento sorridono ai padroni di casa. La Lazio è ancora troppo fragile, mentre la Dea ha costruito un’identità solida.

Sfida in panchina: Juric vs Sarri

Duello tattico tra due allenatori esperti: Ivan Juric che ha costruito una squadra compatta e aggressiva, capace di alternare pressing alto a gestione paziente del pallone e Maurizio Sarri, che fatica a trasmettere i suoi automatismi in una rosa che appare meno brillante rispetto agli anni scorsi. Il tecnico toscano è in vantaggio con 5 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte in 11 confronti totali.

Corriere dello sport

Milan – Fiorentina, big match a San Siro: Allegri sfida il suo passato

Il sipario sulla settima giornata di Serie A cala con uno dei match più attesi del weekend: Milan – Fiorentina, in programma domenica 19 ottobre alle ore 20:45 allo Stadio San Siro. Rossoneri in piena corsa scudetto, viola in crisi profonda: sarà anche una sfida nella sfida tra due tecnici navigati come Massimiliano Allegri e Stefano Pioli.

Milan: Allegri ha ridato certezze

Dopo la falsa partenza con la Cremonese alla prima giornata, il nuovo Milan di Allegri ha ingranato la marcia giusta. Con 4 vittorie consecutive e un prezioso pareggio allo Stadium contro la Juventus, il Diavolo si presenta al big match da terzo in classifica con 13 punti, a sole 2 lunghezze dalla vetta occupata da Napoli e Roma. La difesa, con soli 4 gol subiti, è la seconda meno battuta del torneo. Il Milan è solido, concreto, cinico: caratteristiche da grande squadra, proprio come vuole il suo allenatore.

Fiorentina: Pioli non ingrana, crisi di identità

La Fiorentina di Pioli, invece, è irriconoscibile. Dopo 6 giornate, i viola si trovano quartultimi con 3 punti, ancora senza vittorie. Il ruolino è deludente: 3 pareggi e 3 sconfitte, appena 4 reti segnate e ben 8 al passivo. L’ultima uscita prima della sosta è stata emblematica: sconfitta 2-1 in casa contro la Roma, con una squadra apparsa fragile e priva di idee. Pioli, ex della gara, è già sulla graticola: contro il Milan si gioca molto più di tre punti.

Precedenti Milan – Fiorentina: rossoneri in vantaggio

Negli ultimi cinque anni, Milan e Fiorentina si sono affrontate 10 volte, sempre in Serie A. Il bilancio pende dalla parte del Diavolo: 6 vittorie Milan , 3 vittorie Fiorentina ed 1 pareggio. Nella scorsa stagione: Fiorentina – Milan 2-1 / Milan – Fiorentina 2-2. Ben 8 degli ultimi 10 scontri diretti sono terminati con Over 2.5, a testimonianza del carattere aperto e spesso spettacolare di questa sfida.

Il duello in panchina: Allegri vs Pioli

Un duello particolare quello tra Massimiliano Allegri e Stefano Pioli, due veterani del nostro calcio e amici di lunga data. Curiosità: Pioli ha allenato il Milan dal 2019 al 2024, vincendo anche uno scudetto. I precedenti totali tra i due allenatori sono 23: 15 vittorie Allegri, 2 vittorie Pioli e 6 pareggi Un dominio netto del tecnico livornese, che ora guida il club che Pioli ha lasciato meno di un anno fa. Lo stato di forma, il morale e il fattore campo spingono nettamente verso i rossoneri. La Fiorentina è in piena difficoltà e il Milan ha tutto per approfittarne.

Cremonese – Udinese, il Monday Night chiude la 7ª giornata: equilibrio al centro classifica

Si chiude con un confronto interessante la settima giornata di Serie A: Cremonese – Udinese, in programma lunedì 20 ottobre alle ore 20:45 allo Stadio Giovanni Zini. Lombardi e friulani arrivano alla sfida divisi da un solo punto, in una zona di classifica che promette bagarre fino alla fine.

Cremonese: Zini ancora imbattuto

La Cremonese di Davide Nicola ha iniziato il campionato con buona solidità, occupando un dignitoso 10° posto con 9 punti in 6 giornate. Il bilancio parla di 2 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta (il pesante 4-1 subito dall’Inter al Meazza). La nota più incoraggiante? L’imbattibilità interna nei 90 minuti che resiste da febbraio 2025: da allora, nessuno ha vinto allo Zini nei tempi regolamentari. Il fattore campo, dunque, potrebbe essere l’arma in più per i grigiorossi.

Udinese: continuità cercasi

L’Udinese di Kosta Runjaic si presenta con 8 punti e una curiosa simmetria nel bilancio: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 6 gol fatti e 9 subiti. I friulani non brillano, ma restano solidi e difficili da battere. Prima della sosta, è arrivato un 1-1 casalingo contro il Cagliari, altro piccolo passo verso una stabilità che ancora tarda a venire. Fuori casa, però, i bianconeri hanno già vinto una volta e cercano il bis.

Precedenti Cremonese – Udinese: bianconeri imbattuti

Sono 8 i precedenti ufficiali tra queste due squadre in Serie A, con un dato chiaro: l’Udinese è ancora imbattuta contro la Cremonese. 2 vittorie Udinese, 6 pareggi e 0 vittorie Cremonese. L’ultimo incrocio risale all’aprile 2023, quando i friulani si imposero con un netto 3-0.

L’Udinese domina statisticamente per volume di gioco, mentre la Cremonese è più concreta e sa soffrire. Il dato sui tiri totali è schiacciante: 13,7 a 6, con i lombardi fanalino di coda del torneo in questo parametro.

Allenatori a confronto: Nicola contro Runjaic

Sfida affascinante in panchina tra due tecnici che prediligono solidità difensiva e compattezza. Davide Nicola cerca continuità e risultati con il solito spirito operaio, mentre il tecnico tedesco, Kosta Runjaic, ha già battuto Nicola due volte nella scorsa stagione, unico precedente tra i due.

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