GP Las Vegas 2025: Leclerc in testa, ma gli altri non stanno a guardare
di Carolina Barneri
Las Vegas — Il venerdì di prove libere sullo Strip è stato un mix di sorprese, momenti complicati e segnali importanti: Leclerc ha dominato la FP1, ma molti team non sono lontani, e McLaren risponde con forza nella FP2.
FP1: Leclerc primo, ma Williams e Red Bull emergono
Nella prima sessione, Charles Leclerc ha piazzato la sua Ferrari davanti a tutti con un 1:34.802. Alle sue spalle, Alexander Albon con la Williams (+0,166 s) e Yuki Tsunoda su Red Bull (+0,269 s) hanno impressionato, dimostrando che non sono solo spettatori in questo weekend.
Max Verstappen è quarto, a meno di quattro decimi da Leclerc, un segnale che Red Bull ha un potenziale solido anche su questa pista tortuosa.

Il venerdì non è stato però facile per McLaren: Lando Norris ha commesso diversi “lunghi” (cioè errori in frenata o in staccata), fatica comprensibile su un circuito sporco e poco gommato nelle FP1. Il suo compagno Oscar Piastri, invece, non ha potuto esprimersi al meglio con il compound più morbido, restando indietro.
Anche Mercedes, con George Russell e il giovane Kimi Antonelli, non ha brillato in FP1: rispettivamente 9° e 10° secondo la classifica.
Tra gli altri nomi da segnalare: Pierre Gasly (Alpine) ha fatto passi interessanti, mentre Fernando Alonso (Aston Martin) ha chiuso 14°, segno di un weekend che potrebbe richiedere strategie aggressive per puntare a un buon piazzamento.
FP2: Norris risponde, caos in pista
La seconda sessione è stata decisamente più movimentata. Lando Norris ha segnato il miglior tempo con un 1:33.602, ma è riuscito a farlo prima che la sessione venisse interrotta due volte da bandiere rosse. Il motivo? Problemi sulla pista: in curva 17, un tombino si è sollevato, costringendo la direzione gara a intervenire.
Subito dietro a Norris c’è Kimi Antonelli su Mercedes, a soli 0,029 s. Davvero un’ottima prova per il giovane pilota, che conferma una buona crescita e l’adattabilità su piste non banali.
Leclerc, invece, ha avuto un problema tecnico: la sua Ferrari non ha potuto completare una simulazione da qualifica per un guasto al cambio.
Nico Hulkenberg (Sauber): ha ottenuto il quarto tempo, segno che la Sauber può essere sorprendentemente competitiva su questa pista.
• Isack Hadjar e Liam Lawson (Racing Bulls) hanno piazzato rispettivamente 5° e 6°, entrambi su gomme soft — un risultato che non passa inosservato considerando la stabilità richiesta per un circuito cittadino come quello di Las Vegas.
• George Russell (Mercedes): 7° nella FP2, ma distaccato rispetto ai primi due; Mercedes sembra non aver sfruttato al massimo il suo potenziale nelle libere.
• Alexander Albon (Williams): 8°, mostrando ancora una volta la forza della sua squadra su questa pista.
• Max Verstappen: 9° in FP2, a oltre mezzo secondo da Norris. Forse non al top per le libere, ma sicuramente non lontanissimo.
• Lewis Hamilton (Ferrari): 10°, dimostrando che anche lui sta cercando il ritmo giusto in vista del weekend.
• Lance Stroll (Aston Martin): 11°, un risultato discreto ma lontano dai big; potrebbe puntare a una strategia aggressiva.
• Pierre Gasly (Alpine): 12°, segno che l’Alpine non è sparita ma potrebbe dover inventarsi qualcosa per scalare in qualifica.
• Carlos Sainz (Williams): 13°; Williams sembra essere una delle sorprese positive del venerdì.
• Oscar Piastri (McLaren): solo 14°, senza giro rappresentativo su soft, complici le interruzioni.
• Al fondo troviamo nomi come Yuki Tsunoda, Franco Colapinto (Alpine), Oliver Bearman (Haas), Fernando Alonso, Esteban Ocon e Gabriel Bortoleto (Sauber).
Che idea ci si può fare fino ad ora?
• McLaren sembra essere in forma: Norris ha dimostrato ritmo e nervi saldi nonostante le perturbazioni in pista.
• Mercedes ha il guizzo di Antonelli, ma Russell sembra un po’ più distante: un dualismo interno che potrebbe giocare a vantaggio del team in ottica gara.
• Sauber con Hulkenberg potrebbe essere la mina vagante del fine settimana: prestazione solida e regolare finora.
• Racing Bulls mostra grinta con Hadjar e Lawson, che non si accontentano di ruoli da comprimari.
• Williams conferma la sua crescita: Albon continua a essere presente nei piani alti.
• Red Bull (con Verstappen) è presente ma non dominante nelle libere: rimane da capire se stia tenendo qualcosa per le qualifiche o la gara.
Infine, il problema dei tombini in curva 17 non va sottovalutato: è già diventato un fattore tecnico che può influenzare seriamente le strategie, la preparazione delle simulazioni e anche la sicurezza. Se si ripresentasse in qualifica o in gara, potrebbe cambiare parecchio i piani dei team.
