Napoli-Lukaku, è rottura totale. Ultimatum del club: “O torni entro martedì o sei fuori rosa”

Il rapporto tra il Napoli e Romelu Lukaku è arrivato a un punto di non ritorno. Il club azzurro ha lanciato un ultimatum perentorio al centravanti belga: se non si presenterà al centro sportivo di Castel Volturno entro martedì, sarà ufficialmente escluso dalla rosa. Oltre al provvedimento disciplinare, la società ha già confermato che il calciatore verrà sanzionato con una pesante multa.
Il giallo del mancato rientro
Il caso è scoppiato dopo l’addio di Lukaku al ritiro della nazionale belga (guidata da Rudi Garcia). Secondo gli accordi e il comunicato della Federazione, “Big Rom” avrebbe dovuto fare immediato ritorno in Campania per seguire un programma di allenamento personalizzato, sfruttando la sosta per ritrovare la condizione migliore in vista del finale di stagione. Invece, con una mossa che ha colto di sorpresa la dirigenza partenopea, l’attaccante è rimasto in Belgio all’insaputa del club, continuando ad allenarsi in patria per conto proprio.
Un futuro da separato in casa
Questa decisione ha generato il caos a Napoli, innescando un braccio di ferro mediatico e legale. Se il calciatore non dovesse rientrare entro martedì — giorno in cui quasi tutti i nazionali saranno a disposizione di Antonio Conte — la sua stagione potrebbe considerarsi virtualmente conclusa. Tra i tempi lunghi per il recupero dall’infortunio e la scelta tecnica di Conte di puntare con decisione su Hojlund, per Lukaku si prospetta un finale di campionato da “separato in casa”.
Lo spettro dei Mondiali 2026
Il rischio per il belga, protagonista assoluto dell’ultimo scudetto vinto con Conte, è quello di chiudere nel peggiore dei modi la sua esperienza in azzurro proprio al termine della stagione 2025/2026. Un’esclusione prolungata dai campi, infatti, rappresenterebbe un durissimo colpo anche per le sue ambizioni in vista dei prossimi Mondiali 2026. Al momento le posizioni tra le parti restano distantissime: il Napoli, intenzionato a restare protagonista fino all’ultima giornata, non sembra disposto a concedere sconti su quello che considera un grave atto di insubordinazione.
