Nuovo corso Campobasso: si presenta Mangia. Logo inedito e maglie Nike per la scalata in C
Primo giorno in rossoblù per il tecnico dei Lupi: «Niente promesse, conta solo il campo. Valorizzerò il gruppo a disposizione». Al suo fianco il presidente Rizzetta, il vice Cirrincione e il ds Figliomeni.
CAMPOBASSO – Idee chiare, basi solide e l’ambizione di chi non vuole smettere di stupire. Il nuovo capitolo del Campobasso è iniziato ufficialmente ieri, martedì 23 giugno, nella sala stampa dello stadio Molinari. Davanti a taccuini e telecamere si è presentato Devis Mangia, la guida scelta dalla dirigenza per affrontare il prossimo campionato di Lega Pro.
Un debutto in grande stile, impreziosito dalla presenza del presidente Matt Rizzetta, del suo vice Nicola Cirrincione e del direttore sportivo Giuseppe Figliomeni. L’appuntamento è servito anche per svelare l’identità visiva del club: un logo rinnovato e il prestigioso accordo con Nike, il nuovo sponsor tecnico che disegnerà i kit da gioco e l’abbigliamento ufficiale della squadra.
Il colpo di mercato della società
I fari, tuttavia, erano tutti puntati sul nuovo timoniere. La scelta di un profilo esperto e carismatico come quello di Mangia testimonia la volontà della proprietà di alzare l’asticella senza stravolgere i piani di crescita graduale.
«Il mister ha rappresentato fin da subito la nostra prima scelta assoluta per questa sessione di mercato», ha chiarito il patron Matt Rizzetta. «Il traguardo raggiunto oggi è il frutto del lavoro corale di Figliomeni, Cirrincione e di tutta la struttura. Conferma quanto questa società sia seria e determinata. Evitando proclami privi di fondamento, vogliamo consolidare la buona posizione dello scorso anno e spingerci oltre, migliorando ogni singolo dettaglio».
Rizzetta ha poi espresso totale sintonia con il tecnico: «Il confronto di queste settimane mi ha restituito l’immagine di un professionista entusiasta, motivato e affamato di successi, esattamente come noi».
Scelta di cuore e continuità tecnica
Prendendo la parola, Devis Mangia ha messo subito in chiaro quali siano state le motivazioni profonde dietro il suo “sì” ai Lupi, dando priorità assoluta ai rapporti umani:
L’intesa con i vertici: «Nelle mie scelte professionali metto sempre l’aspetto umano al primo posto. Qui a Campobasso ho percepito una stima sincera e profonda da parte di Matt, Giuseppe e Nicola. Trovare persone così spesse e trasparenti è stato decisivo per legarmi a questo progetto».
Il passato come trampolino: Il nuovo tecnico non ha dimenticato chi lo ha preceduto, spendendo parole di elogio per Luciano Zauri: «Chi c’era prima ha compiuto un percorso straordinario. La squadra ha una struttura solida e un’identità forte: il nostro compito sarà ripartire da queste certezze per regalare nuove gioie ai tifosi».
Pragmatismo tattico e l’omaggio a Cosco
Niente tabelle di marcia a lungo termine o promesse altisonanti. La ricetta del nuovo allenatore si basa interamente sulla cultura del lavoro quotidiano: «Il mio unico pensiero fisso, oggi, è la seduta d’allenamento di domani. Poi penseremo al debutto in campionato e alla sfida successiva. Non amo i discorsi a lungo raggio; le nostre energie devono essere focalizzate interamente sul campo».
Un approccio flessibile che si rifletterà anche nelle scelte di gioco. L’ex selezionatore della Nazionale Under 21 ha spiegato di non essere un integralista dei moduli:
«All’inizio della mia carriera credevo esistesse un solo modo di intendere il calcio. Il tempo mi ha insegnato il contrario. Oggi la strategia nasce dalle caratteristiche individuali dei calciatori. I cardini del gioco restano fissi, ma l’abilità di un tecnico sta nel mettere ogni atleta nelle condizioni ideali per esprimersi al massimo».
Il tecnico ha anche dimostrato un forte legame con la storia del club, citando le storiche annate dei Lupi in Serie B durante gli anni Ottanta e ricordando le sue prime visite in Molise nel 2006, ai tempi del superamento del corso allenatori a Coverciano. Un legame speciale alimentato dal ricordo commosso di Vincenzo Cosco, tecnico indimenticato a cui Mangia era legato da una profonda amicizia.
Il nuovo look dei Lupi: l’era Nike e il restyling del logo
Non solo campo e tattica. Il “Mangia Day” è stato anche il palcoscenico per una svolta storica sul piano dell’immagine del club. Sotto la spinta della proprietà nordamericana guidata da Matt Rizzetta, il Campobasso volta pagina e si rifà il look, annunciando la prestigiosa partnership tecnica con Nike e svelando un logo totalmente rinnovato.
Un connubio, quello con il colosso mondiale dell’abbigliamento sportivo, che proietta la società molisana in una dimensione sempre più internazionale e professionale, garantendo ai rossoblù materiali di primissimo livello sia per i kit da gara sia per l’abbigliamento di rappresentanza.
I dettagli dei nuovi kit da gioco
I nuovi completi uniscono la tradizione identitaria della piazza alla modernità del design tessile:
Prima Maglia (Home): Torna il classico e fiero rossoblù, declinato però in chiave moderna. Le strisce verticali sono pulite e slanciate, pensate per dare un forte impatto visivo sul terreno di gioco. Il tessuto tecnico ultraleggero Nike garantisce massima traspirabilità.
Seconda Maglia (Away): Per le trasferte si punta sul bianco, interrotto da inserti rossoblù sulle maniche e sui fianchi che richiamano i colori sociali. Un look minimal, elegante e di grande impatto.
Il Nuovo Logo: Campeggia sul petto ed è la vera rivoluzione stilistica. Il brand della società è stato snellito e reso più geometrico e moderno, perfetto per il merchandising e l’era digitale, pur mantenendo ben saldi gli elementi storici del club e il legame indissolubile con la città.
«La partnership con un brand globale come Nike e il restyling del logo fanno parte della nostra strategia di crescita a lungo termine», ha commentato il vicepresidente Nicola Cirrincione. «Vogliamo che il Campobasso sia un’eccellenza dentro e fuori dal campo, e presentarsi con questa veste grafica è un segnale chiaro di dove vogliamo arrivare».
Le nuove maglie saranno presto disponibili per i tifosi, pronte a colorare gli spalti del Molinari per una stagione che si preannuncia di fuoco.

Una dirigenza unita per il futuro
La conferenza ha registrato anche la grande compattezza dell’area societaria. Il vicepresidente Nicola Cirrincione ha salutato l’accordo parlando di un momento cruciale per la crescita del club: «Mangia ha la nostra stessa identità e, soprattutto, la nostra stessa fame di vittorie».
Anche il ds Giuseppe Figliomeni, fresco di riconferma dietro la scrivania, ha voluto ringraziare la proprietà per la fiducia rinnovata: «Ogni anno si azzera tutto e si riparte da una nuova griglia di partenza, ma la promessa è quella del massimo impegno. L’arrivo di Mangia darà una spinta enorme non solo alla squadra, ma a tutto l’ambiente societario in termini di professionalità».
La sensazione generale raccolta al termine dell’incontro è quella di un ambiente coeso, guidato da un allenatore concreto, distante dalle frasi fatte e focalizzato sui fatti. Il manifesto metodologico di Mangia è arrivato proprio in chiusura:
«I campionati si vincono con le prestazioni, non a parole. Dobbiamo scendere in campo portando sempre dentro di noi lo spirito racchiuso in quella frase simbolo appesa nel nostro spogliatoio, che sento già mia e che mi accompagnerà in panchina: “L’uomo che lotta non perde mai”».
